In occasione del lancio di OpenWifi Milano, il Comune di Milano e Microsoft hanno dato vita ad un’iniziativa per coinvolgere alcuni influencer del Web Italiano: tra questi c’ero io, e questa è la mia esperienza
Da anni (da quello del mio 18mo compleanno) ero abituato a fare avanti indietro Chiavari-Milano anche due volte alla settimana (perché i Clienti stavano nel milanese), ma fin lì si era sempre trattato di toccate e fughe, niente che mi permettesse davvero di vivere la città. E’ poi venuto il giorno nel quale ho deciso di trasferirmi dalla solare e tranquilla Chiavari a Milano, per motivi di lavoro. Da quel momento sono stato obbligato ad immergermi nella città, e così la ho scoperta: ho trovato una città soggetta ad un’ordinata crescita continua, multietnica, dove è rarissimo imbattersi nei classici e temuti “bauscia” mentre è semplicissimo incontrare persone da tutta Italia o da altre zone d’Europa. La situazione in Italia è dura, durissima, ma qui la gente tiene duro: magari ci sono meno soldi, magari si fa più fatica, ma c’è chi ci prova. La disillusione non è ancora arrivata. Tutto questo in un contesto urbano che continua a svilupparsi, con interi quartieri che vengono costruiti in pieno contro, progetti di nuove aree e line di metropolitana. Qui i finanziamenti dell’Expo15 giocano sicuramente la loro parte, e contribuiscono a foraggiare il clima di “No Surrender”, per dirla alla Springsteen.
In questo contesto si colloca l’ultima iniziativa del Comune di Milano per affermare Milano come una città moderna: il progetto OpenWifi Milano, con il quale il Comune offre ai cittadini connessione internet gratuita per le strade tramite collegamento Wifi. Le aree coperte dal servizio sono oltre 250 (qui la mappa di OpenWifi Milano), ed iniziare a navigare è molto semplice: ci si connette alla rete “openwifimilano”, si apre il browser e si inserisce il proprio numero di cellulare. In pochi istanti arriva l’SMS con il PIN, da inserire nel browser per accedere alla navigazione. Ed il gioco è fatto. Nulla a che vedere con le chilometriche pratiche alle quali la burocrazia italiana ci aveva abituato fino a pochi mesi fa. Ovviamente seppure free ci sono dei limiti, decisamente generosi: non possiamo consumare più di 300MB di traffico internet al giorno, ed è una soglia che – se eviti di scaricare ed usare software di P2P – non raggiungerai.
Nonostante non possa dire che per me si tratti di una rivoluzione, in quanto vivo con piani dati 3G faraonici, vedo il progetto come un’innovazione abilitatrice. Sono sempre più stretti i legami tra il mondo reale e quello web (e viceversa), ed OpenWifi Milano può essere l’abilitatore di tanti nuovi progetti, startup, iniziative che sfruttano il link web-mondo reale. Immaginiamo tutti i servizi al cittadino che da oggi potranno venire erogati direttamente su smartphone senza che il cittadino sia obbligato a spendere per un abbonamento dati. Pensiamo alla possibilità di mettere in comunicazione due devices differenti.
Come anticipavo in apertura, per il lancio del progetto il Comune di Milano e Microsoft Italia hanno dato vita ad un’iniziativa per dare visibilità al progetto, coinvolgendo alcuni dei cosiddetti infuencer del Web Italiano. L’iniziativa si è chiamata ExploraMi: ci hanno dotato di un tablet Windows 8 (a me è toccato il Surface RT), così che potessimo testare l’OpenWifi per le strade di Milano. Associato all’iniziativa è stato creato un hashtag Twitter (#ExploraMi) che potete andare a sbirciare per leggere cosa si è detto durante l’iniziativa. Ecco il video dell’iniziativa:







Quando ragioni sulla strategia per il Cliente, devi avere ben chiare, stampate in mente, le abitudini dell’utente web, nello specifico le abitudini dell’utente dei social network sui quali vuoi operare. E sappiamo bene quanto tali abitudini siano volatili, pertanto fa sempre piacere quando esce