DelfinsBlog (Guido Arata)

Strategie Web, gestione di progetti, business

Alberto segnala la nascita di due network di informazione iperlocale italiana: Percittà e CityNews. Dove per “iperlocale” si intende un’area geografica decisamente ristretta, un comune per esempio.

Sono fermamente convinto che il mercato per portali di informazione iperlocale gratuita e di qualità ci sia. A patto che l’informazione prodotta dia davvero focalizzata su un’area ristretta, e che si tratti di un’informazione continuativa, approfondita, giornalistica. Ma da questa convinzione mi sorgono dei dubbi.

Perché si possa dar vita alla suddetta tipologia di informazione, è necessario un team con sede in ciascuna area iperlocale. Questo ha dei costi. Pensare di poter  aggirare il problema offrendo agli autori di ogni zona soluzioni di revenue-sharing sarà ben presto destinato a scontrarsi con la realtà: i ricavi i primi mesi non arrivano, i membri del team non vedono utilità economica in quello che fanno ed iniziano a dedicarcisi sempre meno. Finchè non chiedono di poter abbandonare la cosa. Trovarne degli altri non sarà difficile, vero. Ma il problema sorge in questa pausa, che seppure breve, intacca la qualità dell’informazione elargita di cui ho parlato sopra. Moltiplichiamo queste situazioni per 2-3-4-10 blog iperlocali e vediamo un network in difficoltà che non riuscirà ad affermarsi. Vi dice niente Blogolandia?

Attenzione, non penso che - in un simil progetto - il modello pubblicitario non sia un valido modello di business, tutt’altro: il blog iperlocale è a mio avviso la risorsa che meglio si addice ad un modello di business incentrato sull’advertising, perchè gli inserzionisti sono persone del luogo, fidelizzabili, e spaziano dal macellaio, all’edicolante, alla piccola azienda, alla pizzeria (e qui capite perché qualche paragrafo sopra ho sottolineato l’importanza di focalizzare il raggio di azione del blog ad un’area ristrettissima del territorio). E’ un modello di business che perseguirei. Quello che non funziona è il modello finora sempre adottato per la gestione e la retribuzione dei team iperlocali. Va trovata una strada diversa per raggiungere l’obiettivo.

Non so come si siano o si vogliano organizzare CityNews e Percittà, ma ho pensato di offrire loro le mie riflessioni circa un mercato interessante e difficile, che si apprestano a calcare. Auguri

Facebook annuncia novità geo-local

L’arrivo di Google Buzz e delle sue forti funzionalità mobile geolocalizzate deve avere fatto piuttosto paura Facebook. A quanto pare - e non era impossibile immaginarlo - da tempo il team di Zukemberg lavorava all’integrazione degli status geolocalizzati, senza però decidersi sulle modalità di fruizione di tale funzionalità. Davanti a Google Maps Mobile che integra i buzz sulla mappa, Facebook ha sentito la necessità di far sapere che è online su questo tema, e che qualcosa di simile (e di migliore) bolle in pentola. A breve scoprirà le sue carte. Su Bits trovate quanto ha dichiarato il team (segnalato via Twitt da Tiziano)

Startup Night by Mikamai

Ieri ho partecipato alla seconda Startup Night, simpatico evento organizzato da Mikamai. Tanta gene simpatica, l’occasione per rivedere persone che da qualche tempo non si incrociavano più e per venire a contatto con chi sta tirando su un progetto.

Molto interessante si è rivelata la Pitch Academy, nella quale Luca ha rivelato ai presenti un po’ di trucchi per riuscire a comunicare con successo durante un pitch (la presentazione del proprio progetto).

Riporto un video che ho registrato durante la Pitch Academy, potete trovare gli altri qui

Grazie a Lorenzo ed al team di Mikamai per la bella serata

YouTube da qualche tempo offre ai suoi partner professionali un nuovo CMS grazie al quale riescono a monetizzare tutti i video di loro proprietà (e non soltanto quelli da loro caricati). Infatti il CMS confronta i video presenti sulla piattaforma con quelli caricati dal partner e qualora ne riveli l’identicità sostituisce gli annunci pubblicitari con quelli del partner.

Mentre un tempo la positiva comparazione di frame avrebbe decretato l’eliminazione del video da YouTube, adesso l’approccio è differente, indice che qualcosa - forse - si sta iniziando a capirci.

Via Giulio

Il POP Workshop arriva a Milano

Qualche giorno fa a Roma si è concluso il nuovo esperimento di Robin Good, il POP Workshop. In Rete i pareri sono stati tutti molto postivi, sembra proprio si tratti di una bella esperienza.

Io prenderò parte all’edizione milanese del POP Workshop, che si terrà il 6 Marzo. Ho voluto parlarvi di quest’iniziativa - come di recente ho fatto per l’Academy dei Ninja - perchè anche in questo caso conoscendo gli organizzatori ho quotidianamente modo di toccare con mano la loro passione per le tematiche affrontate (oltre ovviamente al loro eccellente know-how).

Questo mi da la sicurezza che i relatori sapranno andare a fondo alle tematiche affrontate, vorranno davvero trasmettere ai presenti la loro conoscenza in materia e colmare veramente i dubbi. Non sarà appunto un workshop che “dice e non dice”, e questo lo deduco - ripeto - dalla passione che l’organizzazione nutre per gli argomenti trattati.

Si parlerà delle basi sulle quali edificare una vincente strategia per la produzione di contenuti online: individuzione di una nicchia e suo raggiungiungimento, misurazione del valore di tale nicchia e strategie per entrare nel relativo mercato, accorgimenti SEO ed altre chicche riguardanti la stesura di contenuti ad effetto. Io ci sarò e sono lieto di essere stato coinvolto da Robin, ci tenevo a mettervi a conoscenza dell’iniziativa.