DelfinsBlog (Guido Arata)

Strategie Web, gestione di progetti, business

Il 4 Febbraio a Milano ci sarà la conferenza stampa di presentazione del Festival del Giornalismo 2010, che si terrà a Perugia dal 21 al 25 Aprile. L’anno scorso è stato un’evento davvero indimenticabile, interessante - ospiti internazionali con i quali confrontarsi ed interessanti tavole rotonde - e divertente - Perugia è città universitaria, c’è vita fino a tarda notte. Impossibile quindi mancare quest’anno, ed a rendere ancora più interessante la mia edizione 2010 c’è una grande novità: TechNotizie è partner ufficiale dell’evento.

Insomma, se ad Aprile volete partecipare ad un evento davvero particolare e ricco in una città davvero splendida, il Festival fa per voi.

L’essere buoni comunicatori è un’arte, e come tale c’è chi ne ha dono di natura, chi non se ne interessa e chi invece - con la pratica - lo prova a diventare. Di recente ho dato qualche consiglio su come tenere un buon pitch tramite il quale presentare la propria idea di startup, ed oggi invece vi segnalo un workshop orientato proprio all‘acquisizione delle conoscenze necessarie alla realizzazione di un buon pitch.

Si terrà Giovedì 4 Febbraio a Milano, durante il WIF e ad organizzarlo è Luca Sartoni, che è di sicuro un buon comunicatore. Al suo fianco ci saranno Lisa Di Sevo - che in quanto parte del team del venture capital dPixel con i pitch ha a che fare ogni giorno - Matteo Flora, Francesco Fullone, Luca Mascaro, Lorenzo Viscanti Alessandra Farabegoli.

Se siete a Milano è un buon motivo per partecipare al WIF.

L’iPad è monco

Da almeno un anno al rete era impazzita dietro a foto esclusive, soffiate e conferme circa la tavoletta di Apple. Da circa 3 mesi posizionarsi bene su Google per parole chiave del tipo “iPad”, “iTab” sistemava le finanze mensili dei web editor di turno. Poi è arrivato. Non sono mai entrato in merito al gingillo, ne prima ne durante la sua presentazione ufficiale, ed ora, a mente fredda, mi piace dire la mia.

L’iPad è monco. E’ monco di USB, è monco di uno schermo degno del 2010, è monco del multitasking. E’ “monco” come “monco” avevo definito il primo iPhone? Nono, molto di più. Perchè se sull’iPhone il mancato multi-tasking (possibilità di aprire e tenere aperte più applicazioni in contemporanea) poteva aver senso in ottica di risparmio energetico, sill’iPad questo non è accettabile. Su un dispositivo da 24×18 cm non possiamo non poter tenere aperte più applicazioni in contemporanea. No.

Poi manca la presa USB. E’ mica poco, considerando che ormai è più facile trovare in una tasca di giubbotto una chiavetta USB piuttosto di una penna stilo. Conversazione a due: “Ti passo questo file, tieni la chiavetta” - “No, guarda sai io sono il più figo, ho l’iPad, non ce l’ho l’USB, torna quando avrai messo il tuo banale documento su un dispositivo che trasmetta via Bluetooth..pezzente“. Maddai.

Siamo nel 2010. Era dell’HD, dei mega schermi e del 3D. E Cupertino non sa sfornare di meglio che uno schermo da 1.024×768 pixel di massima risoluzione. Ce l’avevo nel 2001 io quella risoluzione. E poi si spaccia come concorrente degli eBook Reader. Che i fanatici ed i fighetti possano leggerci su i loro libri non ne ho dubbi, ma che la qualità di lettura di un Kindle sia di un altro pianeta neppure.

Sarà fighissimo, darà troppa soddisfazione tenerlo in mano e remenare con il dito sul multitouch. Ma giuro che questo iPad non lo comprerei per 200 euro. Ho detto “questo”, perchè ce ne saranno degli altri. Ma questo è il primo, e non merita. Non merita.

Un workshop che non perderei

I primi di Febbraio a Milano si terrà il Ninja Academy, un workshop dedicato alle tecniche di marketing non convenzionale che si preannuncia davvero scoppiettante. Questo perché il tema è di per se interessante, il programma lo conferma, e gli organizzatori sono i Ninja, tra i massimi esperti del panorama italiano per ciò che riguarda le tecniche di comunicazione moderne.

Un esempio molto terra-terra che spieghi perché sia così importante imparare a comunicare sui social media: su Internet c’è il ripudio delle pubblicità, che gli utenti ignorano; eppure su Internet sempre più gente trascorre le sue giornate, magari su Facebook, magari leggendo status, gruppi e guardando video. Quanto sarebbe utile per un’azienda sfruttare questi canali a suo favore, magari anche per inviare dei messaggi subliminari tramite video e messaggini? Tanto, ed ogni giorno lo diventa ancora di più.

Ho la fortuna di conoscere i ragazzi del gruppo dei Ninja, e questo mi fornisce la certezza che non si tratterà di uno di quei workshop incompleti, atti a dare visibilità ad un gruppo, a far venire soltanto l’acquolina in bocca. I Ninja non si risparmieranno.

Liquida ha lanciato Liquida Network, una nuova piattaforma di advertising riservata al mondo dei blog. Cosa ha di diverso dalle decine di piattaforme di pubblicità online? Molte cose.

Innanzitutto, in un momento nel quale le campagne pubblicitarie sembrano ormai vertere tutte al cost-per-action (il publisher guadagna soltanto se il visitatore effettivamente clicca sul banner), Liquida ha scelto di adottare l’RPM. E con valori interessanti, che nella versione Base dell’account variano tra gli 0,4 e gli 0,8 centesimi di euro. Cosa significa? Che finalmente le pagine dei blog potranno lasciare perdere gli squallidi stratagemmi che da mesi si sono ingegnati ad ideare per far cliccare “per sbaglio” ai propri visitatori link e banner pubblicitari. Da oggi quello che conta torna ad essere il traffico, ciao ciao ai programmi di affiliazione (sono stato buon profeta su BlogMagazine). Se le pagine meritano, l’autore guadagna. Niente di più semplice. E ne guadagna la qualità dell’informazione, credetemi.

C’è di più. Al momento della sottoscrizione del contratto Liquida Network controlla le pagine viste e gli utenti unici che il publisher fa registrare e calcola i guadagni mensili in anticipo. Cosa significa? Che se oggi sottoscrivo il contratto e fino ad oggi il mio blog macina 6′000 impressions al giorno Liquida mi garantisce che per tre mesi guadagnerò tot. Fino al termine dei tre mesi, dopo i quali le statistiche vengono aggiornate e con loro il ricavo dei tre mesi successivi.

Liquida dichiara che l’intento di Liquida Network è permettere ai blog di qualità di guadagnare. E’ per questo motivo che non tutti possono entrare a far parte del Liquida Network: qui trovate le linee guida. Altro motivo è che gli advertiser clienti di Liquida Network sono di qualità e rappresentano brand importanti, ai quali Liquida assicura visibilità unicamente su pagine di qualità.