Strategie Web, gestione di progetti, business
6 set
Da ormai diverso tempo è in corso una cyberprotesta nei confronti di tutti quei popoli che vengono ritenuti guerrafondai,o che comunque non fanno nulla per portare la pace in Medio Oriente,primi fra tutti gli USA e l’Inghilterra. La cyberprotesta consiste nel defacciare i siti web di grandi jmultinazionali o apparati governativi delle nazioni incriminate.Uno degli esponenti principali della cyberprotesta è Eno7,un turco. Io l’ho incontrato e gli ho fatto una sorta di intervista,che vi ripropongo tradotta in italiano:
>Stai portando avanti una cyberprotesta,giusto?
Sì,giusto,una cyberprotesta per andare contro la povertà e la guerra
>La vostra protesta è contro chi,in particolare?
Contro tutti coloro che supportano la guerra.Abbiamo scelto un target per i nostri deface.Infatti attacchiamo i siti web di grandi multinazionali e di grandi società,e non siti web a caso. Per ogni sito defacciato,diamo un messaggio particolare.
>Tu lasci in ogni tuo deface il tuo indirizzo di MSN,non temi di essere rintracciato dalla polizia?
Quando si fanno le cose in modo giusto,non c’è ragione di avere paura.Faccio ciò perchè così i webmaster dei siti web che dafaccio possono contattarmi ed io posso aiutarli a rièristinare il proprio sito web.E nello stesso tempo posso spiegar loro come ho agito per il mio deface,così che possano prevenire attacchi futuri.Noi non vogliamo danneggiare siti web,ma solo urlare al mondo il nostro messaggio di pace.
>Quante nazioni hanno preso parte alla cyberprotesta?
Chile,Messico,Argentina,Germania,Cuba,Repubblica Dominicana,Peru,Spagna,Venezuela, Guatemala e noi,ossia la Turchia. Lavoriamo tutti insieme per lo stesso messaggio
>Nel tuo elenco non appare l’Italia,come mai?Non ha accettato il vostro invito,o voi non avete accettato lei?
No,per carità,mi sono arrivate molte mail dall’Italia che richiedevano di entrare a far parte della nostra protesta,ma arrivarono tardi,tutto era già iniziato. In Italia vi sono molti esperti di sicurezza assai capaci,mi è dispiaciuto aver dovuto rifiutare la loro richiesta,ma ormai tutto era già iniziato.
>C’è stato un deface che ti ha dato grande soddisfazione?
Sì,certo,quello del sito web delle Nazioni Unite
>Come mai portate avanti la vostra protesta nel mondo del Web?E’ un pò insolita come cosa
Vedi,non abbiamo bisogno di uscire per le strada a protestare,in quantola nostra protesta,con i nostri defacement,arriva direttamente nelle case di tutti,sullo schermo del loro pc.Credo che questo faccia molto più effetto.Noi entriamo nelle case di tutti a portare il nostro messaggio di pace.
>C’è qualcuno che vi reputa solamente del lamers allo sbaraglio. Cosa vuoi rispondere a questi?
Bhè,lo sai anche tu,quando fai qualcosa,che sia una cosa giusta o sbagliata,bella o brutta,ci saranno sempre quelli che ti appoggeranno,e quelli che ti daranno addosso.Ma ci sono anche tante persone che mi supportano.
>Per chiudere,vuoi dire qualcosa,lasciare un messaggio,fare un appello?
Sì,grazie.Ognuno di noi deve usare la sua forza per creare un mondo senza guerra.E’ il mio appello
Eno7 è l’autore di un nuomero elevatissimo di deface,tra i quali ricordiamo: renault.dk,citroen.it, yamaha-racing.it, audi.com.tw,UN.org,sony,ecc
Per vedere la scheda personale di eno7,e tutti gli altri suoi deface,vai QUI
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Commenti da Facebook
11 Responses for "Intervista ad uno dei fautori della cyberprotesta"
Belin guido!!!
grande delf
come sempre
buona intervista
Grazie ragazzi,commenti molto molto graditi
Yeahhh.. ottima intervista.. grande delf
Grande Delfins, bellissima intervista
Beh.. di sicuro il principio è legittimo.. ma il modo sbagliato. Defacciare è da sempre considerata tecnica priva di alcun valore tattico se non è accompagnata da qualcosa di più grosso. Dare a 100mila persone la possibilità di utilizzare qualche buon vulnerability scanner e poi sfruttare il bug.. beh.. nn la dice molto lunga sulla serietà.. sarebbe molto più bello ottenere il controllo delle macchine target, a solo scopo dimostrativo, e far sentire in quel modo la propria voce. Purtroppo non sarà notizia neanche da telegiornale il deface temporaneo di qualche sito di qualche grossa corporation. Cosa ben diversa è un attacco grande stile.
La domanda è dunque: fino a che punto è tutto oro quel che sembra luccicare??
Bellissima!!!!!!! Grazie Delfins!!!!!!!!! Se mi dai il tuo contatto ti ringrazio in privato!!!
Grassie! certamente, il contatto è: aratavittorio@aliceposta.it
X i turchi:
Non credo che defacciare siti di grandi multinazionali arrecandogli una montagna di danni economici sia un buon modo di lanciare un messaggio di pace… piuttosto potreste aprire e gestire un grosso portale che offra iniziative di pace e lanci messaggi forti. Organizzare qualcosa voi piuttosto che danneggiare il lavoro altrui… io la vedo così… non so voi.
X delfin:
Complimenti per l’intervista
Per me lo fanno solo per la gloria, per mostrarsi a tutti, alcune multinazionali offrono lavoro e aiuto che conducono solamente alla pace, rovinare la loro facciata sul web reca solo del danno.. hanno solo dei complessi di supremazia nel web.. spero solo che troviate qualcuno che vi faccia un mazzo.. reperire materiale da internet, creare qualche bot di connessione automatica a google e ai principali motori di ricerca lo sanno fare tutti.. hanno pure attaccato il sito della jumpy.. il forum.. che senso ha un forum? Dove persone scambiano opinioni diverse.. questo dimostra la stupidità
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