Strategie Web, gestione di progetti, business
20 apr
Chi ormai non ha sentito parlare almeno una volta del fenomeno Second Life? Ormai ne parlano un pò tutti, dai giornali, alle trasmissioni radiotelevisive, ai blog…Vorrei dunque cercare di fare un pò più di chiarezza su questo “gioco”?”mondo”?”Servizio”? BHO….
Wikipedia fornisce di Second Life questa descrizione: Second Life è una comunità virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti “residenti”) gli strumenti per aggiungere al “mondo virtuale” di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani
Secondo i dati del 27/03/07 gli utenti iscritti sarebbero ben 5 milioni.
Tra le svariate notizie che si leggono in giro, si trova che c’è gente che in Second life è riuscita ad arricchirsi nel mondo reale, gente che è diventata miliardaria (ne parlava La Repubblica circa 2 settimane fa). Un minimo di logica delle conseguenze e si capisce che ci sarà anche gente che si è impoverita su Second Life. Essì, perchè comme Wikipedia ci spiega su Second Life si può acquistare un terreno, rivenderlo, costrurci, vendere gli edifici costruiti, affittarli…tutto come nella vita reale insomma…Essì, però questa non è la vita reale….La domanda che mi pongo io personalmente stà per arrivare, ma faccio ancora un ultimo riferimento: su Second Life sono approdati anche molti generi di mestieri, l’ultimo? La prostituta. Sempre tramite ragione logico-deduttiva comprendiamo che…ci sarà qualcuno dunque che farà trascorrere al suo omettino virtuale una serata folle con queste “ragazze squillo”….pagando…per vedere cosa?…:-D
Ebbene, ciò che mi chiedo io, e che credo in tanti si chiedano, è….ma perchè io devo buttarmi in una seconda vita arrivando addirittura a pagare per essa?Cioè, guardo dalla finestra, vedo i palazzi di Genova, guardo il monitor, vedo gli edifici di Second Life…e scelgo Second Life…perchè?
Io potrei dire che questo fenomeno coinvolge persone disadattate, sfortunate, che rifuggono un reale che gli stà stretto, per buttarsi un un mondo “più fatto per loro”…ma sinceramente non mi basta questa spiegazione….non mi basta perchè gli iscritti sono 5 miliardi….
Ho dunque pensato di chiedere ad alcuni tra i più importanti blogger d’Italia cosa ne pensano a riguardo, ed, a parte coloro che, come me, non si sentono nella posizione di poter argomentare appieno su questo tema, ne sono scaturite alcuni bei discorsi, che vi riporto, e che poi potrete prender per più o meno buoni, l’arbitrio è vostro, ed è libero.
Così dice Luca Conti, di Pandemia:
Second Life è molto di moda e non esiste grande
media che non ne abbia parlato almeno una volta.
A mio avviso c’è una bolla mediatica che
scoppierà presto, facendolo cadere nel
dimenticaio almeno per un po’. E’ un fenomeno
però destinato a durare, ammesso che evolva da
piattaforma proprietaria ad un ambiente virtuale
con standard aperti, un po’ come il web.
A mio avviso non è però scalabile: le risorse
energetiche corrispondenti ad una vita su second
life sono enormemente elevate e non è pensabile
una presenza di massa in quel mondo virtuale,
almeno con i limiti dlele risorse finite che abbiamo oggi.
C’è il problema inoltre che il client di Second
Life non è multipiattaforma, limitando di molto la partecipazione.
Alberto D’Ottavi invece mi spiega:
“Hai presente Internet? No, eh? Immaginavo. Pensa invece che un tipo che
conosco, sarà un maniaco, ci ha prenotato l’albergo. Dice che ci si possono
incontrare delle persone, ma immagino saranno tutti disadattati come lui. Mi
ha suggerito di aprire un sito, pensa tu che roba!”
Suona strano? Eppure erano solo dieci anni fa, o poco più. Certo, SL è di
un’azienda, e non basato su un protocollo standard e aperto come TCP/IP e
HTML (sempre benedetti siano). Ma è pur sempre una piattaforma aperta che
non lucra sulle interazioni ma su scelte volontarie. Certo, oggi il mercato
è più sensibile alle innovazioni tecnologiche e fa scelte di marketing che
ha volte possono sembrare un po’ fini a se stesse. Ma è pur sempre
un’innovazione tecnologica. Tra dieci anni SL cosa sarà? O piuttosto: tra
dieci anni Internet cosa sarà?
Il buon Francesco Armando, di Quasi.dot è sceso molto a fondo:
Io ho fatto un giro velocissimo in Second Life, tanto per capire e non
ci ho capito nulla. Piu’ correttamente: ho capito subito molte cose
che ho gia’ visto. I discorsi che sento oggi fare su SL sono i soliti.
Li sentivo fare quando stavo ore attaccato alla mia BBS. Quando ho
iniziato a usare la mail. Quando e’ scoppiato IRC (e avevo un UID
talmente basso che ho dovuto abbandonarlo quando erano piu’ i bot che
rompevano che non gli interlocutori reali). Tutte le volte i soliti
discorsi: mondo reale contro “mondo immaginario” o “irrealta’” etc.
etc. E’ vero e falso allo stesso tempo. E’ vero che abbiamo tutti la
tendenza a volerci costruire un mondo “diverso” in cui poter
“ripartire” da zero, senza troppi bagagli di errori e scelte passate.
Nulla di male. A me piace moltissimo potermi crearmi spazi “virtuali”
in cui farmi conoscere per quello che mi piacere essere. Adesso e’ un
po che mi sono impallato sul blog. Mi da modo di confrontarmi con
argomenti (soprattutto Google) che sono (molto) lontani dal mio mondo
reale: io lavoro nell’ITC ma in ambiti un po’ diversi da
Internet/Web/Google etc. Nulla di male. Il problema e’ quando fai
confusione. Quando per sentirti bene nel mondo “virtuale” dimentichi
il mondo reale. Quando ho scoperto Gibson non avrei mai pensato che
avrei “visto cose” come queste.
Tornando “alle somme”: io ho speso un capitale in ISDN per la BBS e le
connessioni internet con il Trumpet Winsocket. Roba che adesso non mi
capacito.
Second Life? E’ solo un altro sistema, un altro mezzo, un altro
artificio per “espandere” il nostro essere, per trovare stimoli,
relazioni e cose che non troviamo nel mondo reale. Difficilmente se
stai benissimo nel mondo reale hai il tempo per Second Life. Pero’ se
ti acchiappa non la molli mica facilmente
E’ un meccanismo che ha
a che vedere con le passioni e la gestione delle relazioni di
ciascuno. Non conosco benissimo le dinamiche e le cose che ci stanno
dietro pero’.
Hai mai pensato che SL potrebbe essere la stessa cosa del tuo
cellulare? Non so che rapporto tu abbia con quella protesi artificiale
ma io che ho iniziato a 25 anni con un ETACS pesantissimo ti
garantisco che con i parametri di 15 anni fa stiamo vivendo una follia
collettiva gigantesca. Eppure molti fanno un uso abnorme di SMS. Io
non condivido. Spesso non capisco neppure troppo. Pero’ quanti si
sentirebbero persi o soli senza SMS? Io probabilmente non saprei
vivere senza mail. Leggo quasi 180 feed al giorno. Una follia? Mi
piace. Mi piace leggere cose diverse. Mi piacciono certe blogstar e
certi blog ai limiti dell’accettabile. Perche’ no? Magari molti
pensano che non ne valga la pena.
Quindi perche’ meravigliarsi delle somme? Del tempo? Dell’impegno? Se
una persona e’ soddisfatta da certe attivita’ e certi risultati…
continuera’! Magari ci investira’ pure del tempo e del denaro. Nulla
di male. Il solo limite e’ quello della liberta’ individuale o delle
regole sociali. Magari conosci qualcuno impallato per la serata in
discoteca o qualcun altro per la squadra di calcio. Magari non li
capisci. Non credo che la razionalita’ sia il metodo migliore percomprendere
la natura degli essere umani, semmai un buon supporto
Massimiliano Pasqualoni infine mi spiega:
Nei GDR riesco ad immedesimarmi nel personaggio e quindi a vivere una SECONDA VITA nella quale posso essere quel che voglio e fare di tutto, anche andare oltre le leggi della fisica….E per me è così per tutti! Altrimenti non avrebbe senso l’aver dotato l’uomo di questa enorme fantasia e della smania di “evadere” dal quotidiano.E non fate quella faccia strana che è così anche per voi!Non ha caso siamo circondati da Super Eroi! Vedete i protagonosti della Marvel…. Cavolo, Superman son 50?anni che svolazza nei cieli di carta, quando poi è stato deciso di farlo morire è uscito Neo a svolazzare nei cieli di cellulosa. Quindi, accertato che la voglia di essere “diversi” e di vivere in una vita alternativa dove riversare tutto il represso, il respinto, l’indesiderato o dove concretizzare i propri sogni e le proprie fantasticherie e in assoluto l’esca migliore per un utente di tipo Consumer, resta da capire perchè ci approdano anche i Business…. E direi che la risposta ce la siamo già data! I Business, come bravi pescatori di uomini, gettano le reti dove maggiore è la concentrazione dei Consumer. Detto-fatto. Magari in maniera un po’ troppo semplicistica, sicuramente un sociologo avrebbe tanto da controbbattere ed un freudiano direbbe che sono ossessionato dal sesso, ma credo che SecondLife funzioni così!
Insomma, queste sono le argomentazioni che ho ricevuto in riguardo a Second Life dai molto gentili e disponibili blogger. Vorrei dunque ringraziare Francesco Armando, Alberto D’Ottavi, Luca Conti, Luca Togni, Salvatore Ingrosso, Andrea Beggi, Simone Carletti, Massimiliano Pasqualoni per la loro disponibilità.
Ora così avete raggruppati i pensieri di una parte della blogosfera in riguardo, chissà mai che non vi abbiano fornito spunti di riflessione…io lo spero
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4 Responses for "Facciamo luce su Second Life (o almeno ci proviamo)"
Pandemia…non Pendemia
Qualche problema di trackback? Guarda qua: http://images.businessweek.com/ss/07/04/0416_richlist/index_01.htm?chan=technology_special+report+–+virtual+life_virtual+life
Anch’io, come Francesco Armando, ho utilizzato le BBS ed le primissime chat IRC, eppure proprio non riesco a provare interesse per Second Life, non mi attira..
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