Non vi sarete scordati di un articolo scritto circa due mesetti fa (lo trovate QUI) nel quale si parlava di Peppermint Jam, casa discografica tedesca, che ha richiesto a Telecom di rilasciarle i nominativi ed i relativi recapiti di 4000 utenti che hanno usufruito di tecnologie p2p per scaricare illegalmente materiale coperto da copyright. Gli scettici pensavano fosse tutta una montatura per alzare del polverone, ma…le lettere stanno arrivando! E non sono certo cartoline:  si chiede un risarcimento danni di 330 euro. Se questo pagamento non verrà effettuato, la casa disciografica procederà per vie legali. Nella lettera inoltre si legge che i 330 euro di risarcimento richiesti sono un’inezia nei confronti di quanto davvero l’utente dovrebbe risarcire, il che dovrebbe invogliare l’utente a pagare, senza incorrere in ulteriori complicazioni.

A qualcuno di voi questa lettera è arrivata?