Strategie Web, gestione di progetti, business
8 mag
Nell’articolo sotto ho trattato il fatto con dover di cronaca. Ora però intendevo rifletterci un pò su…Perchè, a quanto pare, siamo tornati all’incubo intercettazioni di qualche mese fa… Essì, perchè come intercettavano le chiamate dei politici, ora intercettano il traffico degli utenti. Ne intercettano i siti visitati, li salvano in log, li spulciano ed evidenziano quelli che hanno fatto uso di p2p. Questo, a casa mia, è illegale. Perchè tra tutti i dati che mi hanno spulciato per vedere se ho usato p2p o no, possono benissimo aver visto, chessòio, che visito portali di scambisti, che visito il portale di “Forza Nuova”, che sono in contatto con un ingegnere per un progetto all’idrogeno multimiliardario, chi più ne ha, più ne metta. Ma è possibile? NO. La “furbata” di stà Peppermint Jamm è stata quella di richiedere solo 330 euro di danni, contro i più di 1000 che un utente spenderebbe facendo ricorso legale per non pagarli. Ma se uno lo facesse, per come la vedo, vincerebbe la causa. Anche perchè i dati ricavato attraverso intercettazioni, furti, appropriazioni indebite,ecc NON POSSONO essere utilizzati come prove ad un tribunale (il buon Matlock insegna).
Ebbene, io non ho ricevuto questa lettera, ma mi ritengo comunque indignato per come Telecom ha gestito la cosa. Cioè, Telecom, così, da i nominativi dei suoi utenti ed i log di cosa fanno e non fanno sul web, così, come fossero caramelle. Cioè, risale ad appena 2 mesi fa la notizia che ormai il datore di lavoro non può vedere cosa fa il suo dipendente con il pc dell’azienda che diventa un criminale, e poi Telecom da i LOG delle nostre azioni in internet? Enno. Questa è proprio violazione della privacy, ma proprio sconsiderata.
Ora, cosa propongo? Propongo e vi invito a disdirei vostri contratti conTelecom, perchè prima coi telefoni, ora con internet, ha dato piene dimostrazione di non saper/voler mantenere la privacy dei propri utenti. Non deve spavendarvi il disdire con Telecom, perchè ci sono altri buoni gestori in Italia, da Fastweb (del quale sono pienamente soddisfatto), a Tiscali. Perchè veramente, Telecom così non può, non deve fare. Spero che a voi roda questa cosa quanto rode a me, spero di avervi dato l’idea,fatto pensare…
Disdire l’abbonamento con Telecom, sia per la propria privacy, sia per dare un’esempio, per dare un chiaro messaggio che “così non si può fare“. Invito chiunque abbia ricevuto questa lettera a contattarmi, o sul blog o tramite mail (hotfake@libero.it) e spero in molti accogliate questo invito che vi ho rivolto. Perchè il nostro traffico internet è nostro. Scaricare non si può, ma non si può spiarci. Mi mandate un avviso che state controllando il mio traffico, ed allora ne riparliamo, ma SPIARE no, NON SI PUO.
Commenti da Facebook
11 Responses for "Il caso dei 4000 nominativi Telecom: boicottare telecom per la propria privacy"
Diavolo hai messo il post in tutte le categorie possibili e immaginabili LOL
Cmq si è una cosa che mi sdegna proprio.
Prima di tutto RICORDATEVI CHE QUELLI CHE COMANDANO SONO I CONSUMATORI CIOE’ NOI!!!!!!!
Seconda IL CANONE TELECOM VA ABOLITO!!!!!!!!!!!!!!
se pensate sia solo telecom che spia, site solo degli illusi… e cmq sei impreciso. scaricare si puo’ eccome, dipende fortemente da cosa scarichi.
il disdire con telecom non ha senso, per quello. e, si’ telecom sta sulle balle anche a me, perche dove sto io son costretto a pagarle il canone, indi non son di parte
Certo, che scaricare materiale NON coperto da copyright sia legale lo davo x scontato…
Cmq, se il 40% degli utenti telecom disdice il contratto….x me un pensierino a cambiare ce lo fanno…oppure falliscono direttamente e vabè….sn scelte ^^
Raga, la colpa non ce l’ha telecom… si tratta del tribunale di Roma che ha richiesto a telecom i nominativi abbinati agli IP degli accusati, dichiarando come sicuro e lecito il metodo usato dalla società
[...] di pagamento con l’accusa di aver scaricato materiale coperto da copyright (info QUI e QUI), inizia a muovere qualcosa in rete, soprattutto in direzione di aiuto verso i [...]
Ma state dando i numeri? chi è sto coglione che ha scritto questo articolo, non ha capito proprio un cazzo! e cmq a che cazzo serve passare a fastweb????? telecom sa benissimo anche quello che fa l’utente di fastweb perchè è PROPRIETARIA DELLA RETE!! ma si ma che cazzo sto qua a spiegarlo… vai a pescare piuttosto che parlare di telecomunicazioni che fai più bella figura!
bella la diffusione del sapere comunque!!! ma va vaaaa
Bhè, sì, meno male che ci sei tu che “ne sai” eh:
“Fastweb è un gestore telefonico che nasce “solo”. Mentre infostrada, tele2 ecc ecc, si appoggiano su rete telecom, fastweb ha comprato nel tempo alcune centrali proprie, ed utilizza tecnici propri. Cosa vuol dire esattamente? Vuol dire due cose: la 1 è che fastweb è un gestore indipendente da telecom.”
Da Wikipedia: “Gli utenti Fastweb si trovano, così, in un certo senso, parte di un’unica grande utenza condivisa, connessa alla rete globale.
Per questa ragione Fastweb, pur consentendo ai propri utenti di collegarsi ad internet, non può altrettanto facilmente consentire agli utenti internet di collegarsi verso il singolo utente Fastweb, invisibile, poiché non affacciato direttamente alla rete globale.”
Bravo, bella figura, di ignoranza e bassezza
G.
fastweb è un gestore indipendente da telecom? che dice? questo avviene dove c’è l’infrastruttura di fastweb, e cioè meno del 5% del territorio italiano! prima di sparare si informi! fastweb come gli altri si appoggia a telecom per la quasi totalità del mezzo trasmissivo che collega l’utente fastweb ad internet, in soldoni senza la rete telecom fastweb esisterebbe solo in poche realtà. e questo non c’entra nulla con la rete condivisa! secondo ripeto, che nella vicenda sopra citata telecom non c’entra, è IL TRIBUNALE DI ROMA che ha avviato la direttiva! mi sembra che la figura di bassezza parte da voi che non sapete nulla sulla rete, ne tecnicamente ne teoricamente,
anche su wikipedia oltre a leggere bisogna capirle le cose!
SALUTI
Rispetto cmq per la società di fastweb che al contrario di altre punta sulla rete e sull’investimento di quuest’ultima anche in collaborazione con telecom italia e non sulla sola pubblicità dei mass media!
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