Strategie Web, gestione di progetti, business
24 Giu
Con la nascita e la straordinaria affermazione dei servizi del calibro di YouTube, dedicati alla condivisione dei video di tutti i generi e provenienze, si è innestato un profondo mutamento in rete. Se ricordate infatti la grandezza delle reti di P2P era, oltre quella di avere musiche e giochi gratuiti, di mettere in contatto persone lontane e di mettere in contatto i loro PC, i loro files, trasformando i network in grandiosi, immensi serbatoi di storie, personali e non. Video, documenti, guide, canzoncine amatoriali, tutto diveniva raggiungibile con un click. Bastava scrivere “Video divertenti” per venire a contatto con una miriade di video, da scaricare e da riderci sopra. Bastava scrivere “Porn” per piombare nel paradiso del porno…
Certo, questo è ancora possibile farlo….ora però c’è un’ altra via, più immediata, che è appunto l’utilizzo dei servizi di videosharing (primo fra tutti YouTube). Vai sul sito, scrivi”Video divertenti” ed hai un centinaio di pagine da 15 video l’una di video da ridere, che non devi scaricare, ai quali accedi attendendo appena 6-7 secondi di “Buffering…”. Niente in confronto alle talvolta lunghe code di eMule, Kazaa, WinMX & Co… E non è da sottovalutare il fenomeno virus e video danneggiati….molti utenti scaricando i soliti video da P2P finiscono per incappare in virus, mascherati da file multimediale. Oppure in video rovinati, fasulli….Ebbene, in YouTube questo non dovrebbe accadere. Qunque un YouTube anche come portatore di maggiore sicurezza.
E questi vantaggi si fanno sentire, attirando una bella fetta di utenti, come si apprende dai risultati di un’indagine USA della società Ellacoya Networks: nel giro di uno-due anni ben il 46% degli utenti si rivolgone a YouTube & co, mentre coloro che usufruiscono ancora del P2P sono scesi al 37%.
Se era stata epocale la svolta “Napster” del 2000 , questa potrebbe esserlo altrettanto.
Sei alla ricerca di un Software Gestionale per la tua Azienda? Ecco la soluzione
Additional comments powered by BackType
One Response for "YouTube ammazza il peer to peer"
Buy rohypnol….
Buy rohypnol….
Leave a reply