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14 set
E’ allarme in casa Apple, dopo che è stata confermata l’esistenza di un serio bug in QuickTime. La falla, scopera da Petko D. Petkov, permetterebbe ad un attakker di eseguire codice remoto sul PC vittima qualora quest’ ultimo apra con il celebre lettore multimediale un file audio opportunamente creato.
L’exploit è particolare, e funziona con la complicità di Firefox. Per funzionare infatti quest’ ultimo deve essere impostato come browser predefinito; perchè? Perchè il file audio maligno fa in modo che QuickTime esegua una chiamata diretta al browser (anzichè ad una API di Windows), il che farebbe scattare l’exploit.
Il codice dell’ exploit dimostrativo è già in rete e, come sottolineano gli esperti, sarà estremamente facile tramutarlo in uno realmente dannoso. Per questo motivo entrambi i team, Apple e Mozilla, stanno lavorando ad una patch correttiva in tutta velocità.
Fonte: BlogZilla
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Commenti da Facebook
7 Responses for "QuickTime unito a Firefox fa il botto: pericolo exploit"
[...] QuickTime unito a Firefox fa il botto: pericolo exploit : à
[...] QuickTime unito a Firefox fa il botto: pericolo exploit : à
[...] giorni fa abbiamo parlato di un pericoloso bug scoperto in QuickTime, sfruttabile con la complicità
[...] è forse in transagosistica, e dopo aver scoperto la falla relativa al binomio QuickTime + Firefox, ne segnala oggi una nuova, riguardante Windows Media Player. Un file multimediale creato a puntino [...]
[...] di alcuni recentissimi bug, come quello riguardante Media Player e quello che interessa il binomio QuickTime – Firefox, ho notato che ha scoperto una nuova falla, questa volta riguardante Gmail, il celebre [...]
[...] Ricordate la falla che affliggeva il binomio QuickTime + Firefox? Ne avevamo parlato QUI…il bug affliggeva QuickTime, ma diveniva pericoloso se, impostato come browser predefinito, c’era Firefox. Ebbene, già
[...] tempi in seguito a diverse segnalazione/disclosures di bug insiti in importanti applicazioni quali QuickTime, Windows Media Player e Gmail, ed in un articolo scritto oggi egli invita Adobe a [...]
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