Non so perchè sia stata partorita quest’idea,sta di fatto che Riccardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,“ha scritto un testo [..] approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. [..] La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. [..] La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.”
Così scrive il comico genovese sul suo blog,che a quanto dice non chiuderà certo per questo scherzo di cattivo gusto,nel caso passasse. E continua così Punto Informatico:

“Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all’articolo 7 viene raccontato il motivo del provvedimento. Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l’iscrizione al ROC serve “anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa”.

In buona sostanza serve a tutelare (chi?) dalla diffamazione. Non so se centrino i blog anti-Mastella o se il v-day abbia fatto impazzire i politici,facendo loro pensare a qualcosa che non hanno avuto modo di rovinare ancora,ma la pensata c’è stata. L’opinione di De Andreis procede così:

“La dimensione macroscopica dell’errore del Governo è tale, e capace di nuocere alla rimanente parte del disegno di legge, che con un colpo di bianchetto verrà consegnato all’oblìo nel più rigoroso silenzio mediatico. Presto non ne sentiremo più parlare. È già successo, si può aver fiducia che accada di nuovo.”

Concordo e spero che tali oscenità non si ripresentino.

EDIT: Stefano Novelli ha aperto una petizione online contro la legge Levi-Prodi.

Fonti:

Scritto da: Christian Castelli | Blog

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