Strategie Web, gestione di progetti, business
19 ott
Non so perchè sia stata partorita quest’idea,sta di fatto che Riccardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,“ha scritto un testo [..] approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. [..] La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. [..] La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.”
Così scrive il comico genovese sul suo blog,che a quanto dice non chiuderà certo per questo scherzo di cattivo gusto,nel caso passasse. E continua così Punto Informatico:
“Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all’articolo 7 viene raccontato il motivo del provvedimento. Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l’iscrizione al ROC serve “anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa”.
In buona sostanza serve a tutelare (chi?) dalla diffamazione. Non so se centrino i blog anti-Mastella o se il v-day abbia fatto impazzire i politici,facendo loro pensare a qualcosa che non hanno avuto modo di rovinare ancora,ma la pensata c’è stata. L’opinione di De Andreis procede così:
“La dimensione macroscopica dell’errore del Governo è tale, e capace di nuocere alla rimanente parte del disegno di legge, che con un colpo di bianchetto verrà consegnato all’oblìo nel più rigoroso silenzio mediatico. Presto non ne sentiremo più parlare. È già successo, si può aver fiducia che accada di nuovo.”
Concordo e spero che tali oscenità non si ripresentino.
EDIT: Stefano Novelli ha aperto una petizione online contro la legge Levi-Prodi.
Fonti:
Scritto da: Christian Castelli | Blog
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18 Responses for "Ci mancava solo questa…"
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società
Se approvano questa legge bisogna fare qualcosa, qualcosa di grosso, anzi bisogna andargli a tirare i pomodori in faccia solo per averla proposta sta stronzata
Quando nell’olimpo dei politici capiranno che non si può e non si deve per forza regolamentare tutto (soprattutto senza capirci un cazzo) sarà
Tranquilli, nessun problema. Faremo come hanno fatto le compagnie online di scommesse, registreremo i siti ed i blog all’estero
sìsì, x quello ok…è il fatto in se’…tentare di zittire un organismo scomodo ed incontrollato (ora Francesco mi bacchetta x questa affermazione
) così spudoratamente….questo fa SCHIFO…
http://it.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA
Grillo non è stato il primo comico a fare quello che sta facendo lui’
[...] Delfins blog [...]
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[...] C’è Walter Come as you are ’
Maddai, volete che quelle migliaia (se non milioni) di italiani che han un blog, paghino un’imposta di bollo per scrivere quel che pensano? E’ quel che ho scritto anche al politico in questione.
Non servirà
ciao, complimenti per il tuo blog, veramente bello, quindi vorrei fare uno scambio link:
http://gianluca-revolution.blogspot.com
“La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità
[...] Delfins blog [...]
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[...] C’è Walter Come as you are Andrea Bondi Allegri ragazzi tristi Montablog Delfins blog Lobotomia & wordpress Gà
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Vintage Porm
Pretty vintage porm the?! Admitted hear, johnson as, Stefani Morgan.
Naked Underage Boys
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