Finalmente Google ha fatto chiarezza, in maniera ufficiale, sull’ aggiornamento PageRank del mese scorso. Davide Pozzi (alias Tagliaerbe) ha riportato sul suo blog l’ esito delle spiegazioni di Google, a chi fosse interessato a saperne di più, consiglierei di darvi una letta.

Quello che però vorrei riprendere dell’ articolo, per mettere in guardia i webmasters, è il fatto della vendita di links e delle sue conseguenze; Google, ufficialmente, le penalizza. Perchè? Non per favorire AdSense (ufficialmente), ma piuttosto per evitare che un sito, solo perchè pagante, riceva backlinks, guadagnando pagerank a scapito di altri portali più diffusi ma con minori disponibilità finanziarie. Ecco il perchè ufficiale. Importante da far notare però è il fatto che pure i singoli banners presenti su un portale vengono penalizzati. Per mantenere i banners ma evitare l’ ira di Google, c’è una sola soluzione: usare nel codice HTML del collegamento ipertestuale la tag rel=”nofollow”. Il che è in linua con la spiegazione precedente: tu puoi linkare chi vuoi, in modo da fargli incrementare gli accessi, ma il tuo link (o banner) non deve in alcun modo farsare la sua autorità in termini di diffusione nel Web.

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