Il PageRank di Google stà attraversando una profonda crisi di credibilità. Un tempo massima espressione del valore di un sito web in rapporto al Web intero, oscilla oggi tra penalizzazioni, risarcimenti e chi più ne ha più ne metta: meno PR a chi vende links, meno PR a chi "passa PageRank" in maniera troppo palese, più PageRank a chi si attiene agli standard Google…ma sicuri che il valore reale di un sito sia basato su questo? E non magari sul numero di visite, del tempo di permanenza sulle pagine, della percentuale di visitatori di ritorno, di backlinks, di lettori feed, o altro? Insomma, Google ha tirato troppo la corda, ed ora il suo PR ha perso credibilità: chissà se il sito che stò visitando ha l’ indicatore PR della Google Toolbar impostato a 2 perchè è poco conosciuto, o perchè ha osato vendere dei links per raccimolare guadagni col frutto del suo servizio?

E’ così che iniziano a nascere le prime alternative, volte sempre a fornire all’ utenza un numero che concentri in se il valore del sito in rapporto al Web. Primo progetto, il Yahoo! User-sensitive PageRank, che sembra verrà calcolato più sulle statistiche relative agli utenti, che sui backlinks; assai interessante è il secondo, l’ IZEA RealRank, ilq uale valore verrà aggiornato quotidianamente, influenzato al:

  • 70% dal numero di visitatori
  • 20% dalla quantità di link in ingresso attivi
  • 10% dalle pagine visualizzate

Perchè l’ IZEA effettui correttamente tutti i rilevamenti, è necessario iscrivere il proprio sito al servizio.

Che dire, mi trovo fiducioso nei confronti di questi progetti, mentre presto sempre meno attenzione alla verde barretta della Google Toolbar.

Grazie a Davide Pozzi per l’ interessante notizia

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