Strategie Web, gestione di progetti, business
26 gen
L’annuncio arriva direttamente dal Garante per la privacy che, nella giornata di ieri, ha vietato il mapping dell’utente da parte dei provider Italiani. In parole povere non è consentito ai provider quali Fastweb, Tele2 e altri, ne a qualsiasi sito web, di utilizzare i file di log presenti all’interno dei propri server per effettuare un mapping su un particolare numero IP al fine di rintracciare l’utente proprietario. “Questa”, spiega il Garante, “può essere considerata d’ora in avanti come violazione della privacy, ed è passibile di denuncia.”. La notizia ha suscitato un polverone, portando con se tanti interrogativi e tanti dubbi. Molti infatti si domandano se questa decisione sia effettivamente utile ai fini di proteggere realmente la privacy degli utenti italiani o se possa, al contrario, portare un notevole aumento di attacchi di cracker verso siti web e infrastrutture. Di certo un grande passo è stato fatto per debellare quello che viene comunemente chiamato “il Grande Fratello“, ovvero un occhio “superiore” che spia gli utenti italiani nella loro navigazione sul web. Un passo, sembra, che almeno da noi è stato compiuto. Impossibile che ciò avvenga lì dove la minaccia è molto più consistente, nelle case dei cugini americani?
Scritto da: Conan
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