Oltre 25 milioni di brani. On-demand. Gratuita. Queste le caratteristiche principali del servizio tanto acclamato di Qtrax, il jukebox celestiale che spunta sul web tra i recenti problemi del P2P e i guai di Coolstreaming.

Il servizio è in funzione da qualche settimana negli Stati Uniti e in vari altri paesi tra i quali, purtroppo, non è prevista l’Italia. Tutto si basa su un accordo da parte della società ideatrice di Qtrax, la LTDnetwork, con le importanti case discografiche americane. A queste, infatti, andrà una forte percentuale sugli introiti derivanti dagli spazi pubblicitari e il servizio stesso servirà ai Direttori dell’ area Marketing per valutare l’andamento del mercato e le effettive richieste degli utenti. Universal, Sony, EMI e Warner hanno infatti convenuto che “il cd è morto” e hanno deciso di testare questo nuovo mondo per vederne i valori effettivi.

Ciò che fa rabbia adesso, è il mercato italiano. Il servizio Qtrax, come detto, non sarà erogato in Italia. Questo perchè, evidentemente, la SIAE non ha dato il suo benestare. Il mercato musicale in Italia, si sà, è ormai alla frutta. Il cd è diventato un lusso che nelle attuali condizioni economico-sociali del paese, nessuno può permettersi. Giusto cercare nuovi spunti di mercato… negli states.

Scritto da: Conan

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