Da quando l’utilizzo della posta elettronica è diventato un indispensabile strumento di lavoro, titoli come quello di questo articolo non sono una novità. La news eclatante è, invece, la statistica riportata nell’indagine fatta dalla American Management Association (AMA) e dall’Istituto ePolicy, che hanno passato al setaccio 304 diverse aziende su tutto il territorio americano . Come rilevato dall’indagine appunto, un’impresa americana su due licenzia in tronco senza possibilità di appello i propri dipendenti per abuso di  strumenti/beni aziendali. Il 50% è un numero altissimo se ci si pensa, ma anche le aziende hanno le loro ragioni.

Ma non sono strumenti di lavoro come accennato prima? Sicuro, ma come spesso accade, il dipendente considera come propri dei beni aziendali abusandone fino all’eccesso. Se tra le ragioni di licenziamento nelll’indagine è posto in primo piano l’accesso ai siti porno, non sono da meno gli altri abusi di Internet e tra questi lo sfrenato utilizzo della posta elettronica.

In questo articolo  di Punto Informatico si fa riferimento proprio a quali sono i diritti dell’azienda sul lavoratore sottolinendo come spesso la stessa azienda può prevaricare la Privacy del dipendente per indagare sull’uso dei beni aziendali come cellulari,file, posta elettronica ecc…
Non c’è dubbio che possa sembrare  illegittimo e poco corretto procedere a controlli al di là dei limiti, ma gli strumenti di lavoro, come bene materiale, devono essere utilizzati come tali e non per scopi personali. Insomma, l’azienda declina il controllo sugli apparecchi e non sulle persone che li utilizzano.

Scritto da Pecciola

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