Strategie Web, gestione di progetti, business
19 apr
Molti webmasters di siti web, portali e blog internazionali e ben affermati hanno denunciato, nell’ ultimo mese, un brusco calo di accessi da Google, scoprendo come il loro sito risultasse aver perduto diverse posizioni nei risultati di ricerca. Nella gran parte dei casi, inoltre, hanno avuto modo di verificare come la loro posizione nei risultati di ricerca mutasse anche dopo pochi minuti, portandoli, per la stessa keyword, una volta in 1° pagina, una volta addirittura in 9°. Cambiamenti inusuali, strani e, fino ad ora, non motivati.
Ebbene, sul forum WebmasterWorld, uno tra i più in vista del settore SEO, popolato dai più grandi esperti a livello internazionale, si è aperta una discussione molto interessante a riguardo. In essa si legge come la ex-Google Dance (ormai chiamata dallo stesso Google con il nome di Everflux) sia iniziata a partire dal 2 Aprile, e stia durando tutt’ ora, seppure con una minore intensità rispetto alla prima settimana; durante questo periodo ad aver scalato le posizioni sono stati gli aggregatori di notizie, che hanno raggiunto, all’ improvviso, i primi risultati delle ricerche, anche per termini di ricerca noti ed ambiti quali "scegliere mutui". Il motivo di questa scalata promossa da Google? Si pensa sia un tentativo di BigG di scovare i nuovi siti di spamming che stanno popolando la Rete, nascendo a ritmo spasmodico: le tecniche di posizionamento scorrette, le indicizzazioni con criteri non corretti, ed altre tecniche truffaldine, sono sempre più diffuse sui siti di questo tipo, e per questo sembra che Google abbia voluto analizzarli a fondo.
Sul forum è apparso pure Matt Cutts di Google, che ha minimizzato l’ accaduto, spiegando che la situazione andrà a stabilizzarsi nei prossimi giorni, e chiedendo agli esperti di segnalare siti di spam a Google qualora ne rivelassero. Questa richiesta sembra avvalorare la tesi avanzata dagli esperti (riportata poco sopra). Fino ad ora però i webmasters restano scontenti: il loro sito è in prima pagina, poi in nona, poi non c’è, poi c’è; ed a risentirne, sono i loro guadagni.
Fonte: WebMasterPoint
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