La NBC ha reso note le statistiche relative alle visualizzazioni dell’ evento sportivo del momento, le Olimpiadi di Pechino e dai pubblicati emerge che  unicamente lo 0,2% di coloro che hanno seguito le prime 3 giornate di gare lo hanno fatto tramite Internet. Questo nonostante il portale della NBC offra la possibilità di prendere visione delle gare in diretta pure dal proprio portale online (che in totale trasmetterà in streaming ben 3’600 ore, contro le sole 2 ore in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino). Nonostante vi sia questa possibilità, dunque, sembra proprio che l‘ utenza, per quanto riguarda il live, resti ancora affezionata alla cara televisione,  sfruttando invece il portale online per rivedere porzioni o intere gare, in differita.

Questi dati fanno obbligatoriamente riflettere chi a lungo si è interessato dello sviluppo della televisione in Rete. Al tempo del "boom" di YouTube, infatti, in molti avevano pronosticato l’ avvento della televisione in Rete, o meglio, che i canali e le trasmissioni con il tempo si sarebbero spostate sul monitor del PC. Ed in molti hanno provato a cavalcare quest’ onda, anche nomi illustri, dai quali sono nati progetti come Babelgum, TheVeniceProject poi ribattezzato Joost ed altri minori. Tutti però naufragati, dietro ad un pronostico che si stà rivelando errato, ed i dati pubblicati dalla NBC ne sono l’ ultima dimostrazione. Che molte persone stiano smettendo di trascorrere il tempo libero davanti alla TV, preferendole il computer e la navigazione in Internet, è universalmente condiviso; ma questo non va associato all’ idea che le persone si rivolgano alla Rete per ritrovarvi i contenuti che un tempo traevano dalla scatola nera in salotto; perlomeno non nelle stesse modalità.

Luca Conti, che abbiamo interpellato per l’ occasione, ci dice: "Il web è un complemento, offre più flussi quando la tv non può, ma non la sostituisce: la tv è da divano, il web no. Aveva e ha ragione Tessarolo sul suo libro NetTv: ci saranno tanti modi di vedere la tv che viene da Internet, ma ciò non significa che Internet soppianterà la tv come la conosciamo oggi".
Non siamo riusciti a metterci in contatto con Tessarolo, ma abbiamo invece beccato al volo Luca Sartoni, uno dei video-blogger più preparati del momento, attualmente gestore del canale italiano di Intruders, che ci ha detto: "Sono sempre stato dell’opinione che il web non sia un canale interessante per la diretta video, e questo perchè la forza del web è nella memoria e non nell’immediatezza; pertanto, come dimostrano i dati di NBC, la rete è un ottimo strumento per contenere una libreria di informazioni durevoli nel tempo e sempre disponibili. Per questo gli sforzi di chi produce contenuti devono essere diretti verso formati durevoli nel tempo e sempre disponibili invece che su eventi in diretta ma dalla breve vita". C’è qualcuno che ha altri spunti di riflessione e convinzioni a riguardo?

Dai visibilità al problema: