Strategie Web, gestione di progetti, business
13 ago
Inizia a non stare più sulle dita di una mano il conteggio delle figuraccie di Apple, che ne hanno messo in luce la cattiva politica di controllo estremo dell’ utenza e di conseguente violazione della privacy. Il velo che Steve Jobs aveva posto davanti alla sua azienda a colpi di discorsi e buonismo, portato avanti da anni a questa parte, si stà squarciando. L’ ultima coltellata arriva da Jonathan Zdziarski, l’ esperto di sicurezza che, analizzando il codice dell’ iPhone, vi ha individuato una subdola chiamata ad una misteriosa sezione del portale Apple, giungendo alla conclusione che si trattasse di un meccanismo volto a controllare le applicazioni installate sull’ iPhone in questione. Lanciato l’ allarme, nel giro di pochi giorni è arrivata la risposta di Apple, di Steve Jobs in persona, che non ha smentito.
Si tratta di un controllo stealth in grado di comunicare ai server Apple tutte le applicazioni installate su un particolare iPhone; ma non finisce qui: qualora Apple lo desideri, è in grado di disinstallare ed installare applicazioni in remoto su un determinato iPhone. Ovviamente imbarazzato, il n°1 di Cupertino ha giustificato così la presenza di questo controllo: "Si tratta di una leva che mai vorremmo tirare, ma che abbiamo dovuto introdurre per scongiurare casi di estremo pericolo, quali il download massiccio di applicazioni ruba-informazioni personali, che in questo modo potremmo facilmente neutralizzare". Convincente? Poco. Perchè allora non integrare una backdoor in iTunes, così che se viene pubblicato un exploit 0-day per il software, i tecnici Apple possano entrare nei PC degli utenti e fixare il bug? Da che mondo e mondo esistono i blog di informazione, gli aggiornamenti automatici, i comunicati.
L’ ADOC è sul piede di guerra, e scrive in un comunicato: "E’ necessario che le autorità italiane facciano chiarezza, altrimenti chiederemo il sequestro di tutti gli apparecchi non ancora venduti e la sostituzione di quelli già venduti affinchè venga disattivato il sistema di controllo della Apple". La gravità della questione è elevata, ed è facile intuire il perchè, ma quello che personalmente mi rode è il buonismo di Apple, il suo presentarsi come alternativa al monopolio ed al continuo controllo di una cattiva Microsoft. Quest’ ultimo c’è, è appurato, ed è schifoso; ma ormai è risaputo, e non lo si cerca neanche più di nascondere. Il caso di Apple è ben diverso, si tratta di edificare valori con la destra e picconarne le fondamenta con al sinistra.
Fortunatamente non sono caduto in tentazione, perchè l’ iPhone mi ha tentato, e ben due volte: all’ Apple Store di New York, quando ancora in Italia c’ erano solo le fotografie di questo mega-cellulare, e più recentemente a Nizza. Ma alla fine, ho resistito, e dopo questa recente scoperta, ne sono veramente contento. Non c’è grafica ne design esteriore che tengano (e l’ iPhone è pure grosso). Steve, per favore, tira la leva, e togliti dalle palle.
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5 Responses for "Una leva di troppo per l’ iPhone"
Maròòò che seghe mentali….
La gente si preoccupa di cose assolutamente assurde.
E le cose positive alla fine le fanno diventare negative.
A me sembra un’ottima cosa. Mi tutelano.
E dato che non l’hanno mai messo in pratica non c’è motivo di sentirsi “fregati”.
Ci fosse una cosa del genere sui mac ne sarei contento.
Per tutelare c’è modo e modo. Se voglio tutelare le case dai ladri, fornisco allarmi,a ntifurti e porte blindate, ed educo alla sicurezza, di certo non impongo, e ripeto “impongo”, un poliziotto all’ ingrasso di ciascuna appartamento e magari uno in ogni bagno.
Allo stesso modo, se vogliono tutelarmi, ogniqualvolta ce ne sarà
Guido mi stupisco che un ragazzo intelligenete e “smanettone tecnologico” passami il termine,si sia fatto tentare 2 volte nel comprare l’iphone.prova a guardare attentamente i forum specifici di iphone,symbian,winmobile…noterai che nel primo caso si discute + che altro di sblocchi che dovranno continuamente inventarsi di nuovi e di applicazioni vere e proprie interessanti?pochissime..rasenti allo 0.vai su forum symbian e quasi ogni giorno esce una nuova applicazione stesso si può dire su winmobile…allora tutto sto casino x l’iphone cosè?farsi “figo” (?) con gli amici x come sfoglio e zoommo le foto?si naviga bene è vero ma…la gente sa che nn si può scaricare niente dal browser?niente!!!è scandaloso.un involucro carino,un gran sistema multitouch,ma chi è veramente un appassionato di smartphone mai userebbe un iphone,oltretutto se proprio uno vuole comprarsi un touch (poi vi renderete conto che la praticità
Ciao Andre, sono stato tentato perchè è accattivante dal punto di vista del design, del touch e tutto, ma appunto, per le limirazioni, il fatto che sia un sistema troppo chiuso e controllato, troppo grosso, ecc, non l’ ho comprato. L’ho scritto nell’ articolo a riprova che in effetti Apple riesca sempre a sfornare prodotti che dal punto di vista del design riescono ad attirare più dei concorrenti, ma, solo dal punto di vista del design e di qualeche funzionalità
eheh si lo so difatti la mia era una provocazione ma appunto dicevo che ti reputo una persona intelligente e soprattutto informata,anchio del resto son stato tentato ma prima di prendere uno smart che a tuttoggi sono dei computer mi informo x bene.io guardo all’orizzonte e vedo android,forse un symbian completamente opensource,ma anche il buon vecchio winmobile che tanto vecchio e decrepito nn lo è di certo visto che il 6.1 è un ottimo so.guardo con attenzione l’htc raphael ad esempio,un diamond con tastiera querty estraibile,uscirà
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