Strategie Web, gestione di progetti, business
19 ago
Nova Spivack, fondatore e CEO di Twine, ha terminato la sua riflessione su quello che, a suo modo di vedere, sarà il desktop del futuro. L’ articolo è interessante, e vediamo di riportarne e discuterne i tratti salienti.
Spivack ha spiegato che, negli anni scorsi, si era ipotizzato che il desktop del futuro fosse quello attuale, shiftato sul Web. I prodotti di questa convinzione sono stati i diversi sistemi operativi accessibili interamente via browser, i cosiddetti WebOS, ai quali si accede tramite login, dopo il quale si ha accesso a una schermata che riproduce quelle Linuxiane o Windowsiane, con desktop, barra dello Start, cartelle, e quant’ altro. Ebbene, i WebOS stanno tutti, con diverse modalità, fallendo, mettendo alla luce un importante aspetto: l’ utenza non richiede un desktop uguale al classico ma accessibile via browser, non vuole accedere ai propri dati online con le stesse modalità ed interfacce del PC classico.
Addirittura il desktop inteso come lo è da sempre è destinato a morire, sostituito dal browser. Effettivamente quello che chiamiamo "desktop" non è altro che una delle possibili prospettive dalle quali guardare i nostri dati; una prospettiva che, lo dimostrano i fallimenti dei WebOS, non attrae più. In quanto prospettiva, il desktop può pure essere una pagina web, contenente diversi collegamenti e contenuti; ed è questa l’ idea di Spivack; un desktop che non organizzi più le informazioni spazialmente (tramite cartelle, desktop, menu a tendina, ecc), ma piuttosto temporalmente (feed, timelines, blogging). Un desktop che assomigli ad un mix tra lettore feed ed un social network. Ci sarà ovviamente da ottimizzare la gestione della pubblicazione dei contenuti ricevuti dalla Rete, perchè questi crescono con sempre maggiore rapidità e frequenza, il che richiederà veri e propri cervelli-software da integrare nel nuovo desktop, affinchè vengano messe in risalto solo le informazioni ed i contenuti che realmente, o quantomeno con grande possibilità, possano interessare l’ utente. A questo punto Spivack si è lasciato andare a previsioni piuttosto avvenieristiche e fantascientifiche, che magari arriveranno, ma per le quali ci sarà ancora un po’ da aspettare, e che quindi non ho trovato interessantissime,s e non utili a far venire la bava alla bocca.
Interessante invece il discorso relativo a come sarà strutturata la gestione delle cartelle. E’ già in dirittura d’ arrivo, a quanto pare, il percorso di vita delle cartelle condivise, che verranno sostituite da simil-wiki alle quali chiunque abbia accesso potrà contribuire, inserendo contenuti, testi, ecc. Ogni locazione sarà poi accessibile tramite un link, che basterà distribuire agli interessati che, se aventi chiave di accesso, potranno modificarle.
Insomma, il desktop del futuro sarà quel prodotto di tanti servizi messi insieme, attualmente concepiti come separati: sarà sociale, gestito da un’ intelligenza artificiale, in grado di fornire una grande mole di informazioni, accessibile da ogni dispositivo, personalizzabile e dinamico. Questa l’ idea di Spivack; voi, cosa ne pensate? Quale sarebbe il vostro perfetto desktop del futuro?
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