Strategie Web, gestione di progetti, business
19 set
Autore: Guido Arata
Una delle prima web-TV della storia di Internet, senz’ altro la più attesa e la più chiaccherata, ha finalmente deciso di evolversi. Stiamo parlando di Joost, fino a ieri software, da oggi web-based. Questo passaggio è fondamentale per il suo successo, e si può tranquillamente affermare si è fatto un po’ troppo attendere. Fin dal debutto la qualità del flusso video è stata ottima, così come la varietà dei canali ed i palinsesti offerti; ma in era di web-applications, il potervi accedere unicamente tramite clinet software è stato un grosso limite, che oggi è stato finalmente superato.
La piattaforma offerta dall’ ex-"The Venice Project" (questo il nuome all’ origine) è basata interamente su Flash, ed ha da subito le sembianze del portale Web 2.0: gli utenti possono crearsi una rete di amici con i quali condividere i video, ciascuno di essi ha un feed che tiene memoria dei video visualizzati, possono aggregarsi in gruppi. Manca però ancora qualcosa: l’ embed dei video, che però, fanno sapere, arriverà a breve.
Durante i miei test però, ho avuto modo di constatare alcune notevoli limitazioni. Innanzitutto per iniziare a guardare i video c’è bisogno di installare un plugin per Firefox, la cui installazione, però, non è automatica; va scaricato un eseguibile, avviarlo e riavviare il browser. Si può fare di meglio. Nonostante l’ installazione del plugin, ad ogni avvio di un video, appare una fastidiosa finestra di errore che avvisa che "Error #2044: IOErrorEvent non gestito:. text=Error #2124: Il file caricato è di un tipo sconosciuto."
Insomma, il servizio sembra esser stato messo su piuttosto di fretta, perchè dal 2006 ad oggi, i margini di tempo per presentare qualcosa di migliore c’ erano tutti. La strada di Joost, a mio avviso, è ancora lunga.
Dai visibilità al problema: Tweet #siamoeroi
Commenti da Facebook
Leave a reply