Strategie Web, gestione di progetti, business
24 set
Autore: Guido Arata
Ieri Google, T-Mobile ed HTC hanno tenuto una conferenza a New York, con tema principale il vicino rilascio del primo cellulare avente OS Android; è la prima volta che i tre si trovano assieme difronte ai flash dei fotografi ed alle penne dei giornalisti, e questo ha reso interessantissimo l’ evento. Andiamo a vedere cosa è saltato fuori.
Anzitutto Google ha voluto porre l’ accento sul fatto che Android sarà un sistema totalmente aperto, il che è inedito, dal momento tutte le attuali piattaforme mobile sono closed source. Ecco quindi la prima rivoluzione che BigG vuole portare nel mercato del mobile: le applicazioni mobile del futuro, soprattutto quelle legate alla navigazione internet, saranno sviluppate per muoversi su piattaforme open.
Dopo aver spiegato quanto riferito sopra con enfasi e decisione, sul maxischermo è stato proiettato un video dimostrativo di quello che è all’ attuale il cellulare basato su Google Android. Tra le caratteristiche degne di nota ecco spuntare il Touchscreen, completo di drag-and-drop, click prolungato e a scorrimento; il cellulare è pure in grado di trasformarsi in un mega-jukebox, grazie all’ accordo stretto con Amazon che darà ai possessori del telefonino la possibilità di acquistare e riprodurre in pochi click qualsiasi brano musicale presente sul noto portale; e questi brani saranno del tutto privi di DRM. Inutile dire che Google Gtalk è integrato come client IM predefinito, che Google Maps è integrato e che è presente un client Gmail.
C’è però un’ inaspettata novità: il browser pre-installato non sarà Google Chrome, bensì Web-Kit. Stando a quanto ha rivelato T-Mobile, si tratta comunque di un browser che fa uso dello stesso motore di rendering di Chrome.
E veniamo ora alla data di lancio di questo cellulare, che avverrà il 22 Ottobre, al prezzo di 179$ da sbloccato, oppure sotto alcune promozioni che, come per l’ iPhone, impongono particolari piani tariffari. Come si può notare, il prezzo è quindi molto inferiore rispetto a quello del gioiellino di Apple, ed è quindi in grado di allettare un vasto pubblico, anche tenendo conto che l’ immagine di Google nell’ immaginario delle persone è piuttosto positiva, non pari a quella che si ha (a torto) di Apple, ma comunque positiva.
Non si hanno ancora notizia di accordi tra Googel e le compagnie di telecomunicazione italiane, staremo a vedere.
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