Autore: Pierfrancesco

Matt Cutts ha fatto alcune interessanti riflessioni riguardo Google Chrome un mese dopo l’uscita. Queste riguardano la velocità, la sicurezza, la stabilità e la trasparenza. Analizziamo per bene il tutto.

Innanzitutto Google Chrome è, secondo lui, il browser più veloce sopratutto se si utilizzano applicazioni AJAX/Javascript, questa rapidità trova conferma anche per quel che riguarda le prestazioni (apertura schede, dell’applicazione, etc.). Personalmente concordo pienamente con la sua analisi, anch’io ho utilizzato Google Chrome per un mese intero e anche dopo settimane che non spengo il computer e lascio Chrome in esecuzione il programma non sembra appesantirsi.

Passiamo al secondo punto, sicurezza. Per Matt, Chrome è in grado di proteggere gli utenti da malware, porno, pagine indesiderate, etc. anche se ammette lui stesso che un mese è troppo poco per vedere attacchi seri contro Google Chrome, aggiungo io che essendo Chrome Open-Source e dipendendo da altri componenti potrebbe essere soggetto a bug non di Chrome stesso bensì di altri componenti. Nel mio mese d’utilizzo non ho avuto minacce serie, solo qualche pagina segnalata come dannosa che sono certo non fosse tale.

Terzo punto importantissimo la stabilità: Matt non segnala problemi, anche se ammette che il discorso è molto soggettivo e dipende da hardware ad hardware, da notare però il fatto che il team di Google Chrome abbia rilasciato quattro aggiornamenti in quattro settimane. Per quanto mi riguarda come ho già detto sopra, Chrome è stabile e veloce.

Forse l’ultimo punto è anche il più dibattuto, la trasparenza, sebbene Google abbia corretto alcuni punti che potevano risultare dannosi per la privacy, molti utenti ancora non si fidano ad utilizzare Google Chrome per paura che questo invii dati troppo personali a Google. Non mi sono mai fatto problemi di questo tipo, fino a quanto si tratta di statistiche sull’utilizzo nessun problema, se inviava nome, cognome, codice fiscale avrei sicuramente disinstallato Chrome dopo pochi secondi. Ovviamente essendo un prodotto OpenSource coloro che hanno la pazienza di andarsi a spulciare il codice, potranno constatare quali dati vengono inviati a Mountain View.

Infine ultimo punto dell’analisi di Matt è il fumetto: un software con una presentazione cosi geek dove lo trovate?!

Condividete l’analisi di Matt Cutts? Con quali punti siete assolutamente in disaccordo? Scrivete un pò della vostra esperienza con Google Chrome

Dai visibilità al problema: