Circa una settimana fa Opera ha pubblicato interessanti dati riguardanti la crescita del Mobile Web nell’ ultimo anno. Stando a quanto riportato sarebbero in 17,3 milioni gli utilizzatori di Opera Mini, il più celebre browser per cellulari, con un incremento medio mensile pari al 9,1%, con il 357% di pagine viste in più rispetto allo scorso anno. Per commentare questi dati ho cercato il parere di Napolux, che ci ha fornito un interessante spunto di riflessione, affermando: "La crescita del Mobile Web dimostra che l’evoluzione del "vivere" Internet è sempre più in convergenza verso il nostro "vivere" quotidiano." E questo è confermato da altri dati riportati nell’ indagine, secondo i quali tra i siti più visitati tramite cellulari occupano rispettivamente il secondo ed il terzo posto MySpace e FaceBook, dietro solamente al solito Google. Cosa significa questo? Che gli utenti sentono sempre più bisogno di portarsi dietro, in mobilità, la propria rete di contatti, il proprio alter-ego digitale, ossia di stringere la connessione tra "vivere" quotidiano e "vivere" internet.

Accanto a questo aspetto, ne individuerei un secondo. Da diverso tempo si era previsto il "boom" del Mobile Web, e stando ai dati sopra riportati sembriamo esservi pienamente dentro; questo giustamente ha fatto immaginare a capovolgimenti per quanto riguarda le gerarchi della Rete, con l’ utopia che lo shift verso i cellulari tagliasse le gambe a Google. Ebbene, Google è ancora in testa, e lo sarà anche in futuro. E questo perchè nell’ ottimizzare la propria rete di servizi, processo iniziato tanto tempo fa, dapprima con Gmail, poi con continue novità, si è lentamente spianato la strada per il dominio pure in campo Mobile. Perchè? Sarebbe comodo avere un calendario sempre raggiungibile ed organizzabile da qualunque dispositivo? C’è Google Calendar; sarebbe bello poter mostrare agli amici, ovunque, i nostri album fotografici? C’è Google Picasa; non sarebbe male poter accedere ai nostri documenti, o aprire quelli in giro per la Rete senza bisogno di installare pesanti versioni di Office Mobile? c’è Google Document; e seguire le nostre fonti di informazioni ovunque? Google Reader! Tutti servizi accessibili tanto da un banale PC, quanto da dispositivo mobile. Google è venuto quindi a creare una fitta rete di interoperabilità tra il mondo dei PC (quello della scrivania) ed il mondo dei cellulari (della mobilità). Perchè di servizi accessibili solamente via cellulare ci se ne fa poco; servizi raggiungibili soltanto da monitor belli e grandi stanno ormai stretti. Google, fin dal primo servizio, ha iniziato a dare, invece, un qualcosa di universalmente raggiungibile. Ed alla fine, dal fornirgli a malincuore i dati sulle nostre ricerche con al speranza che un giorno tutto questo possa finire, finiamo con il consegnargli pure i nostri appuntamenti, i nostri documenti, i nostri ricordi fotografici. Non parlerei dunque dell’ arrivo di Google Android come del tentativo di Google di entrare nel mondo del Mobile, bensì solo della punta dell’ iceberg, del cerchio che si chiude, un cerchio iniziato in sordina ben 5 anni fa.

Dai visibilità al problema: