Autore: Guido Arata

Cosa ci sarà dopo il Web 2.0? Domanda da milioni milioni di dollari, basti pensare che chi è riuscito ad anticipare i tempi riguardanti l’ evoluzione da Web 1.0 a 2.0 ha messo su servizi dal’ esorbitante valore di mercato. Vediamo allora di fare un po’ di chiarezza su quelle che sono le previsioni avanzate in Rete, perchè l’ argomento è di indubbio interesse. Secondo diversi sviluppatori, l’ evoluzione verso il 3.0 avverrà solo nel momento in cui tutti i browers supporteranno al meglio i nuovi standard HTML 5 e CSS 3, in grado di portare nuovi strumenti, di introdurre nuove strade per raggiungere i propri obbiettivi, e quindi di dar vita ad una nuova filosofia dello sviluppo. Finchè gli strumenti non si evolveranno, dunque, è inutile aspettarsi il Web 3.0. E non si parla unicamente di HTML e CSS, ma c’è da tener presente pure Silverlight, che fino ad oggi è giovane e inadeguato per quelle che sono le capacità hardware dei sistemi attuali, ma che in un prossimo futuro (nel quale sono previste CPU dieci volte più potenti di quelle di oggi) potrà rappresentare nuove valide soluzioni.

Tralasciando le specifiche tecniche, quale sarà la filosofia di base del Web 3.0? Se il Web 1.0 aveva come keywords "lettura", il Web 2.0 "lettura/scrittura", il Web 3.0 si baserà sulla "scelta". Con il 2.0 ed i contenuti degli utenti si è arrivati ad avere una mole di dati ed informazioni esorbitante, potenzialmente infinita ed in continua crescita. Ed allora il passaggio successivo potrebbe rappresentare la capacità software di scegliere, di mostrare ciò che realmente può interessare l’ utente, di semplificare al massimo la ricerca. E questa capacità si basa sull’ indispensabile bisogno di informarsi sull’ utente e sulle sue abitudini, e questo ci permette di introdurre un aspetto che già durante il passaggio da 1.0 a 2.0 è stato pesantemente rivoluzionato, e che sembra lo sarà sempre di più: la privacy.

David Weinberger all’ Internet Day ha detto: "Il problema della privacy è destinato a scomparire, e questo accadrà quando l’ ultimo esponente della generazione precedente morirà". Che significa? Che ormai la privacy stà scomparendo, e che le nuove generazioni convivono con questo; sono gli esponenti della precedente a storcere in naso, ma le cose non potranno che procedere su questa falsariga.

Ed i modelli di business? C’è chi si aspetta che l’ attuale sistema, basato sul monetizzare i contenuti generati dai propri utenti, finirà, in quanto scorretto, per scomparire. Ed in questo senso il Revenue Sharing sembra aver anticipato questa evenienza. Ma c’è chi parla dei business del futuro come di quelli che sapranno trovare vie alternative all’ advertising.

E non va dimenticato poi un mondo in grande fermento, che ha tutti i numeri per influenzare il corso delle cose nella Rete: il mondo mobile. Per alcuni il Web 3.0 sarà proprio questo, consisterà nella trascrizione in chiave mobile di ciò che si è fino ad ora creato. A riguardo invito a leggere questo precedente articolo. Per altri sarà il mezzo tramite il quale raccimolare grandi moli di dati da fornire alle applicazioni che hanno il compito di scegliere per noi e consigliarci (vedi sopra).

Questo è quanto circola per il Web, ma come sarà il vostro Web 3.0? ReadWriteWeb ed altri portali USA che hanno affrontato al questione hanno ricevuto centinaia di commenti in risposta a questa domanda, vogliamo mica essere da meno?

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