Autore: Guido Arata

Continua l’ approfondimento legato a ciò che sarà il Web 3.0, e dopo la prima parte (pubblicata settimana scorsa) nella quale ho parlato delle varie convinzioni e speranze che circolano in Rete, andiamo a vedere cosa Yahoo pensa di offrire ai suoi utenti per entrare a pieno ritmo nell’ era 3.0. A parlare sono stati due esponenti di prim’ ordine della compagnia, Tom Hughes-Croucher, e Dave Beckett, che hanno presentato la nuovissima Y!OS, ovvero una serie di provvedimenti e tool offerti agli sviluppatori, necessari perchè con l’ evolversi della Rete, i programmatori hanno bisogno di nuovi dati e strumenti.

Beckett ha fatto sapere che Yahoo stà lavorando al rilascio di nuove API che miglioreranno l’ interazione con alcuni tra i loro più noti servizi, a partire da Flickr e Delicious. Nonostante ciò, gli sviluppatori potranno seguire pure una strada alternativa alle API, quella del Yahoo! Query Language (YQL); si tratta di un nuovo linguaggio, ottimizzato per effettuare query da software di terze parti ai servizi Yahoo, che è però stato attaccato da una schiera di programmatori, che hanno accusato Yahoo di voler creare uno standard proprietario per ingabbiare gli sviluppatori all’ interno di questo linguaggio, impedendo loro di far interagire i loro prodotti pure con altri servizi; ed all’ attacco ha risposto Hughes-Croucher, che ha spiegato che non è questo l’ intento di Yahoo, ed a dimostarrlo c’è l’ imminente rilascio delle nuove API; il YQL non è altro che una soluzione ottimizzata, ed in quanto tale ha forti limitazioni verso i servizi estranei a Yahoo.

Un Yahoo che mira dunque ad incentivare l’ integrazione dei propri servizi in prodotti di terze parti, e che non si limiterà solo a questo: sarà pure sempre più social. E’ infatti in fase di lancio il Yahoo! Profiles, un nuovo social network che, a detta di Yahoo, saprà mettere in contatto solamente le persone che realmente nutrono interessi reciproci.

Sono quindi su più fronti le novità in arrivo da Yahoo, resta però da vedere se realmente queste permetteranno alla compagnia di anticipare i tempi e lanciarsi prima di tutti nel Web 3.0. Diciamo che il tutto, detto così, sembra testimoniare un nuovo tuffo di Yahoo nel 2.0, di realmente nuovo ed avvicinabile alla sigla 3.0 si vede ben poco. Non è ancora il momento?

Questo quanto riguarda Yahoo, martedì avrò modo invece di approfondire sulle intenzioni di Google, così che potrò parlarvene quanto prima (se ti iscrivi ai feed ne verrai subito a consocenza!).

Dai visibilità al problema: