Strategie Web, gestione di progetti, business
22 ott
Autore: Guido Arata
Ieri al Google Developer Day si è parlato molto di Google Chrome, e tra un discorso ed un altro è stata data la risposta alla domanda: perchè Google ha deciso di creare un browser? Come ricorderete, alcuni avevano ipotizzato che la motivazione risiedesse nel desiderio di avere sempre maggiori dati sensibili degli utenti, altri invece (e l’ idea mi aveva affascinato), hanno azzardato che Google intendesse Chrome come il sistema operativo del futuro. Mads Ager (che ha tenuto la sessione) ha iniziato a spiegare il perchè affermando che Google è da sempre trasparente: dice dove guadagna, non nasconde scheletri negli armadi, e non ne sente il bisogno, perchè la sua politica è quella di dar vita a qualcosa di utile per l’ utenza e per il web, dal quale trarre guadagno, spesso e volentieri indiretto. E’ quindi così anche in questo caso: un browser veloce, stabile, che rende massima l’ esperienza di navigazione permette una più rapida migrazione della vita quotidiana sul Web (dove Google fa da padrone), permette un maggior numero di pagine viste, ed il tutto giova agli annunci pubblicitari sparsi per la Rete da BigG. Ma tutto questo accade se Google Chrome si dimostra realmente in guardo di migliorare le cose, se l’ utenza effettivamente lo elegge "migliore degli altri".
E da qui, un passo indietro: quando Google ha iniziato ad apparire sullo scenario dei motori di ricerca, lo ha fatto con la consapevolezza di portare sul mercato un prodotto migliore degli altri, che infatti non ha avuto bisogno di imporre. Si parla del problema della privacy, ma Google non ci impone l’ utilizzo del suo motore di ricerca, siamo noi che lo scegliamo; perchè, se ne abbiamo paura, non ci rivolgiamo a Yahoo, a MSN & Co? Perchè allora in Windows XP, nel quale come homepage abbiamo pre-impostato MSN, ci affanniamo ad impostare www.google.com ? BigG ha offerto un servizio in grado di migliorare nettamente la navigazione degli utenti, e questi ultimi hanno accettato il suo aiuto, affidandovisi ciecamente nel corso degli anni, portandolo così ad essere "Il" motore di ricerca. Ed ora Google ha il potere che tutti conosciamo non perchè acquisito con prepotenza, bensì sulla scia di un prodotto che ha radicalmente permesso lo sviluppo di Internet.
Oggi sembra volerci riprovare. Risolto da anni il problema dell’ indicizzazione dei contenuti, è necessario saper gestire al meglio le miriadi di servizi fruibili in Rete. Questo è quanto si propone Chrome, e se raggiungerà l’ obiettivo a Google non basterà altro che aspettare. Aspettare che per la seconda volta l’ utenza lo scelga, spontaneamente, che su sistemi Windows venga disattiavato IE e scaricato gratuitamente Chrome, che lo stesso avvenga per Firefox su Linux. E mentre il Web migliora, Google diviene sempre più ricco, ma va bene così, i favori sono reciproci.
Ho avuto l’ occasione di intervistare per Intruders TV Mads Ager, la video-intervista verrà pubblicata appena pronta.
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Commenti da Facebook
4 Responses for "Google Developers Day, Svelato il Perchè di Chrome: Google ci Riprova"
Ottimo articolo Guido!
Anche io ho avuto modo di fare due chiacchere con Mads per quanto riguardava Chrome e come potrà influenzare negativamente il seo “ammazzando” la coda lunga e facendola tornare corta…
Il principale interesse di google, è giustamente aggiungo io, soddisfare la richiesta del pubblico più vasta.
Il seo è solo una piccola minoraza… beh vorrà dire che come al solito ci rimboccheremo le maniche e ci daremo da fare… mi son dimenticato però di chiedere quanto chrome e il sistema di suggest e ricerca nella barra potranno influenza negativamente il ppc nelle serp…
Ammazza oh, aver saputo che c’eri pure tu! Siam storditi
La prossima volta meglio sentirci prima!
G.
Bell’articolo come sempre, caro Bill Gates in erba.
Oggi vediamo come Google si stia muovendo su molti fronti diversi e innovativi per guadagnarsi la fedeltà dell’utenza grazie ai prodotti sfornati dai GLabs, e il progetto Chrome è sicuramente quello che mi ha colpito di più ultimamente, ancor più di Android.
Da quanto leggo qua e là, Chrome sembra un browser semplice, veloce e sicuro, e non dimentichiamo neppure che vuol dare l’idea di difendere la privacy dell’utente grazie alla possibilità di utilizzare tabs anonimi. Ma da Google mi aspetto ben altro che un semplice browser, infatti, come è nella filosofia dell’azienda, questi progetti vengono intrapresi con aspettative a lungo termine, e credo che l’asso nella manica in questo caso specifico sarà la progressiva integrazione dei servizi di bigG nel browser stesso, che fungerà da “collante” efficiente, interattivo e altamente personalizzabile. Uno strumento potente per gli utenti, non c’è che dire…
Ma ancora più potente se in mano a pochi che non possono essere controllati… Il dubbio non deve mai spegnersi, anche di fronte al fascino della tecnologia moderna.
é strano qui tutti pensano che grande G faccia le cose buone, e gratis, e non pensano che manco il cane muove la coda per niente,molto meglio i motori e i metamotori che non attentano alla tua privacy tipo ixquick che ti tutelano e non registrano il tuo ip altro che supervelocity finta e superbravure varie SVEGLIAAAAAAAAAAAAA
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