Strategie Web, gestione di progetti, business
30 ott
Autore: Guido Arata
Una buona fetta degli opinionisti della Rete parlano dell’ advertising mobile come di quel settore che, da qui a breve tempo, vedrà una vera propria esplosione in termini di diffusione e di conseguente giro di denaro (ne abbiamo parlato qui). Non stento a crederlo, c’è l’iPhone che in mezzo a tante restrinzioni offre effettivamente una ottima esperienza di navigazione in Rete, ci sono gli HTC, arriverà il Google Phone, insomma, il mercato è in fermento. Dal momento che per anticipare un po’ quello che verrà in Europa, è sempre bene dare un’ occhiata a quanto stà accadendo negli USA, abbiamo ricercato dati riguardanti questo settore, ed i più interessanti arrivano da AdMob; si tratta di un servizio che permette alle aziende di farsi pubblicità tramite banner che vengono collocati sulle pagine dei portali web, unicamente nelle loro versioni mobile, ovviamente ottimizzando gli annunci all’ esperienza del piccolo schermo. Il gruppo ha recentemente reso pubblici i dati relativi alla sua diffusione, ed i numeri sono altamente competitivi: più di 6’000 partners nel mondo, tra i quali annoverano Ford, Toshiba ed altri importanti marchi.
Questi numeri sono tali da collocare AdMob davanti ai rinnomati Google AdSense Mobile e Nokia Ad Service ed i simil-servizi offerti da Microsoft e Yahoo. A giustificare questo enorme successo può stare il fatto che AdMob offre, rispetto ai propri super-concorrenti, particolari pacchetti-adv ottimizzati per i differenti dispostitivi mobile, in modo da poter mostrare, in automatico, quelli più opportuni a seconda del cellulare del visitatore. Il focus di AdMob si è quindi focalizzato più sull’ ottimizzazione della resa visiva degli annunci sul display, mentre i concorrenti, primo fra tutti Google AdSense, hanno privilegiato la contestualizzazione degli annunci (coerenti con il contenuto della pagina). Con il tempo, fanno sapere i creatori di AdMob, il servizio offerto arriverà ad essere quasi-totalmente indipendente, così che tanto ai publisher quanto agli advertiser basterà registrarsi per usufruire del servizio. Ed i primi effetti di questo piano sono già visibili: in pochi mesi il raggio di influenza di AdMob è arrivato a lambire Africa ed India. Prossima tappa, Europa.
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