Autore: Guido Arata

Meno di un mese fa avevamo parlato di una nuova funzionalità di Google in dirittura di arrivo, allora in fase di testing privato, che oggi è finalmente disponibile a tutti: il feed RSS delle ricerche. Avevamo già parlato dei vantaggi che la loro implementazione porta agli utenti, e quindi ci soffermeremo unicamente sulle dinamiche con le quali Google ha deciso di offrire il servizio (perchè ci sono delle sorprese).

Innanzitutto, la scelta di integrare il feed della ricerca in Google Alert; non un link in alto a ciascuna ricerca, da inserire nel feedreader come si poteva ipotizzare, bensì un procedimento più macchinoso. Per impostare il feed di una ricerca bisogna infatti recarsi in Google Alert, creare un nuovo avviso (come si è sempre fatto) e confermare. A questo punto si viene portati nella lista relativa a tutti gli alert impostati, e per quello appena creato (del quale vogliamo il feed), bisogna clikkare su "Modifica" ed editare la preferenza "Invia Tramite", impostando "Feed" (e non "email", come di default). Ecco che viene creato il link al feed, così che lo si possa esportare in qualsiasi lettore di feed.

In tanti si chiederanno il perchè di una tale concentrazione, personalmente le risposte che mi do sono due. Innanzitutto, difronte alla crescita degli aggregatori di feed (malvisti da Google perchè spesso reputati "ladri di contenuti altrui") fornire l’ indirizzo feed in maniera facilmente reperibile dai bot sui quali essi si basano sarebbe come darsi al zappa sui piedi, favorendo loro una sempre più completa cernita di fonti. Quindi un provvedimento volto a contrastare spammer e bot vari. In secondo luogo Google fornisce sì un servizio utile, necessario, che i competitors da tempo già offrono, ma lo fa senza invogliarne particolarmente l’ utilizzo, dedicandolo, per intenderci, agli addetti ai lavori, a coloro che se ne possono servire per questioni di lavoro (marketing, SEO), e lasciando un po’ più fuori l’ utente medio. E questo per assicurarsi di non sminuire il valore della loro pagina di ricerca, sulla quale ci sono le pubblicità del circuito AdWords.

Voi cosa ne pensate?

Dai visibilità al problema: