Strategie Web, gestione di progetti, business
6 nov
Autore: Guido Arata
Pando Networks, con la collaborazione di Yale, Comcast e Verizon, stà lavorando alla creazione di una nuova tecnologia che si promette di sostituire il fortunatissimo P2P con qualcosa di più avanzato, presentato sotto l’ acronimo di P4P. I vantaggi? Scambi di files più rapidi fino al 80%, minore sovraccarico di pacchetti per gli ISP.
Tutto ciò è possibile grazie ad una migliore gestione dei pacchetti, che si basa su una loro più avanzata capacità di smistamento e di trasmissione. Per questo motivo il P4P sarà in grado di favorire lo scambio di dati tra utenti dello stesso provider e vicini tra loro, separati dal minor numero possibile di hop.
Qualche numero relativo al successo di quanto si stà sviluppando? E’ stato effettuato di recente un test sul download tramite tecnologia P4P di un file da 21 MB , e ne è risultata una maggior rapidità di download che oscillava tra il 57 e l’ 85% rispetto ad uno portato a termine tramite il P2P canonico.
Inutile parlare dei vantaggi che l’ affermarsi di tale tecnologia porterebbe all’ utenza, mentre è più interessante andare a toccare un altro schieramento interessato fin da quando i primi client P2P hanno fatto la loro apparizione: il popolo degli ISP. Infatti che il peer-to-peer ha da sempre causato problemi in quanto generatore spesso di sovraccarichi sui server dei providers, server che in alcuni casi giungevano al collasso impedendo la connessione a tutti gli utenti a lui ancorati, con il conseguente malcontento di chi non scaricava via P2P ma si vedeva bloccato nella navigazione. Per questo motivo alcuni operatori italiani, tra cui Tele2, hanno deciso di porre dei filtri, con l’intento di regolarizzare il traffico prodotto dagli scambi di dati tramite P2P; i risultati di questi provvedimenti? download lenti e, in alcuni casi, impossibilità di utilizzare i più noti client di file sharing (abbiamo parlato di una procedura per tentare di bypassare tali filtri). Ebbene, il P4P, grazie ad una più ordinata distribuzione dei pacchetti, è in grado di ridurre notevolmente la mole di traffico generata da questi scambi tra utenti, così che gli ISP non abbiano più bisogno di ricorrere a filtri e restrizioni. Anche per questo aspetto, diamo un dato: si parla di un risparmio di traffico pari all’ 80% sul download di uno stesso file.
Tutto rose e fiori? No, innanzitutto perchè molti aspetti sono ancora in fase di definizione, ed in secondo luogo perchè è ancora da pensare come il nuovo P4P possa integrarsi nelle tecnologie attualmente adottate dagli ISP. Ma, almeno dal punto di vista tecnico, il P4P stà procedendo molto rapidamente, non resta che seguirne con attenzione gli sviluppi.
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Commenti da Facebook
One Response for "Speciale: La Nuova Frontiera del File Sharing: il P4P"
Interessantissima. Complimenti.
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