Strategie Web, gestione di progetti, business
18 nov
Autore: Pecciola
Alla fine cedono in molti. La tentazione dell’open source e dei suoi innumerevoli vantaggi (economico su tutti) trascina davvero tutti a prenderlo in considerazione. In questo caso stiamo parlando addirittura di NASA. Infatti, per permettere agli astronauti dello Shuttle di segnalare nuove problemtiche e, soprattutto, confrontarli con quelli passati per avere risposte e confronti importanti, la Nasa ha deciso di affidarsi al software Praca : Problem Reporting Analysis and Corrective Action. Questo software fonda le sue radici sul programma open source Bugzilla.
Una decisione, forse, impensabile alcuni anna fà. L’idea del passaggio al software open permetterà all’Agenzia di risparmiare molti soldi : per lo sviluppo attuale sono stati spesi circa 100.000 dollari che scompaiono se paragonati al milione necessario in precedenza. Ma non è tutto qui e infatti l’open suorce sarà lo standard per il programma Constellation che sostituirà gli Shuttle dal 2010.
Il vantaggio economico, a volte, ne nasconde uno non trascurabile. Infatti, ora la Nasa potrà intervenire direttamente e molto più rapidamente sul codice, mentre prima ogni singola modifica andava sottoposta all’esame e all’analisi di chi possedeva i diritti sul software proprietario. Il risultato era che alcune modifiche si impiegavano anche settimane di implementazione e questo cozzava fortemente con lo spirito dinamico dell’ente americano..
Inoltre, la Stazione Spaziale Internazionale già da qualche tempo ha iniziato a usare il software Ifi (Items for Investigations) per segnalare e registrare i problemi: anch’esso si basa su Bugzilla e sarà messo in piedi definitivamente entro marzo 2009
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