Autore: Guido Arata

Murdoch, presidente di News Corp. è recentemente intervenuto nel dibattito riguardante il futuro dei giornali in un momento di grande evoluzione quale quello attuale. Si è mostrato sicuro che la Rete ed i media non-tradizionali fruibili tramite di essa non uccideranno il giornalismo tradizionale, bensì potranno indurlo al mutamento, rendendoli ancora più forte: Il XXI secolo, ha affermato, vedrà il nuovo “boom” dei giornali.

Il futuro dei Giornali secondo Murdoch :

All’origine dell’attuale rivoluzione ha individuato il crescente desiderio del pubblico di lettori di comandare l’informazione: da troppo tempo i cittadini hanno letto in maniera passiva ciò che le redazioni dei giornali stampavano; la Rete ha fornito lo strumento tanto atteso per divenire protagonisti, ed il pubblico ha fatto presto, molto presto ad individuarlo come tale. Resta però il fatto che la Rete sia ormai un immenso concentrato di informazioni di ogni genere e spessore, e questo aspetto ne rappresenta tanto la prorompente potenza quanto il principale limite. A seconda delle volte uno di questi aspetti prevale, e ciò contribuisce a renderla instabile, ed i propri fruitori insicuri di quanto letto ed a caccia di conferme, che possono trovare unicamente dai giornali.

E’ a questo punto che si è agganciato alla tematica “evoluzione dell’editoria”, perchè sebbene il pubblico dimostri appunto di voler dai giornali conferme autorevoli, sono ormai manifeste le modalità tramite le quali intende accedervi, e spesso e volentieri non si tratta della strada cartacea. “Cambierà il modo nel quale verranno ricevute le notizie giornalistiche, ma queste continueranno ad esistere“. Ha portato poi illustri esempi di modelli che invita a seguire: il Times di Londra ed il Wall Street Jornal, da anni largamente impegnati sul “fronte Web” con risultati entusiasmanti.

Tra le possibili cambiamenti a cui i giornali potranno andare incontro ne ha individuato uno nel quale crede maggiormente: con le notizie fruibili online è lecito ideare un sistema di distribuzione di contenuti su tre livelli: gratuito, abbonati ed a pagamento. Sarà così ancora possibile per i grandi gruppi editoriali avere guadagni diretti relativi ai propri contenuti e non unicamente indotti quali possono essere quelli provenienti dai contratti pubblicitari stipulati sulla base di visitatori giornalieri ed altri parametri del genere.

Per chi non conoscesse Murdoch, basti sapere che si tratta del fondatore di un gruppo editoriale che oggi comprende 20th Century Fox, Fox News Channel e Sky Broadcasting e di uno tra i principali social network del momento, MySpace. Si tratta dunque di una persona multilaterale, che parla vivendo quotidianamente tra la redazione ed il Web.

Per stimolare la discussione, ecco il parere di Alessio Jacona in riguardo al rapporto tra media tradizionali ed editoria in Rete.

Sei alla ricerca di un Software Gestionale per la tua Azienda? Ecco la soluzione