Strategie Web, gestione di progetti, business
1 dic
Autore: Guido Arata
I video in Rete sono ormai una realtà innegabile e sono in continuo aumento i sostenitori del fatto che la televisione tradizionale sia destinata a perire sotto il loro peso. Nielsen ha però pubblicato un report relativo ad un recentissimo studio che va a negare questa convinzione, e dal quale è possibile trarre interessanti spunti di riflessione.
Lo studio ha rivelato che il 2008 per i video è stato un anno di crescita generale, tanto per quelli fruibili via TV, via Internet e da cellulare. E sono proprio i primi ad aver registrato il maggiore incremento, contrariamente a quanto affermato da un altro studio, questa volta di IBM, secondo il quale i video online starebbero annientando il piccolo schermo. Ma mentre IBM ha condotto un’indagine basata sulle risposte che i soggetti scelti a campione davano al questionario, Nielsen ha la possibilità di fruire direttamente dei dati ricavati tramite specifici dispositivi installati nelle case di migliaia di americani. Da qui la maggior autorevolezza dell’indagine.
E’ interessante come il report abbia testimoniato una crescita su ciascuno dei tre fronti, il che dovrebbe servire da stimolo affinchè gli emittenti televisivi non si limitino al piccolo schermo, ma cerchino fortuna anche negli altri due mondi. Questo vale reciprocamente, e l’incarnazione di questo concetto è il canale televisivo Current (cos’è?). Ed allora abbiamo chiesto un parere sui report sopra-citati direttamente a chi dentro a Current ci lavora quotidianamente, Livia Iacolare (Current Italia), che ci ha spiegato: “Credo che circoli una credenza secondo la quale chi guarda la TV su internet sia una persona che ha “tradito” la TV tradizionale per passare al Web. Penso che tutto questo sia falso. La TV tradizionale ha sempre avuto un pubblico stabile e ben definito (in Italia, ad esempio, è costituito per lo più da persone molto mature – vista l’età media degli Italiani – e con determinate caratteristiche socio-culturali). La TV tradizionale non sarà spodestata dal Web, almeno non nei prossimi anni: è probabile che col passare del tempo adotti alcune delle caratteristiche della TV online (ad esempio la fruizione non lineare dei contenuti, i prodotti on demand) ma rimane comunque un mass medium con le sue finalità, ovvero intrattenimento di un pubblico che vuole essere passivo. D’altro canto la TV online continua a crescere perché ha un pubblico potenzialmente più ampio e più attivo, costituito per lo più da giovani adulti che preferiscono un altro tipo di intrattenimento.“
Ci piacerebbe conoscere altri punti di vista, come stimolo alla riflessione.
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