Strategie Web, gestione di progetti, business
10 dic
Autore: rammit
Un consorzio di industrie tecnologiche con grandi investimenti nell’open source ha appena varato una nuova iniziativa volta a proteggere il movimento del codice libero dalle minacce di facili azioni legali, frutto di tentativi disonesti di aggirare i termini delle licenze oppure di rubare le idee della comunità open source brevettandole di soppiatto.
Il volto dell’iniziativa sarà il sito Linux Defenders (che è online da ieri), a cui gli sviluppatori di software libero potranno inviare le loro invenzioni affinchè gli ingegneri e gli esperti legali dell’iniziativa possano formare uno scudo legale perfetto, perfezionando le licenze d’uso e inoltrando anche le relative richieste di brevetto in ogni parte del mondo (l’unica maniera per fermare i furbi!). L’idea è di difendere Linux, creando per l’appunto un muro giuridico che lo salvi dagli approfittatori.
Il consorzio comprende nomi importantissimi: IBM, NEC, Novell, Red Hat, Philips e Sony ne formano la spina dorsale, e altri sponsor importanti sono la Linux Foundation e il Software Freedom Law Center. Non deve stupire il coinvolgimento di corporation di un certo spessore economico: sono numerosissime le aziende multinazionali che usano server Linux per i loro network, tanto per fare un esempio, e che si vedrebbero minacciate dall’ennesimo tentativo di bullismo legale di Microsoft (tanto per fare un nome a caso!).
Un passo importante, insomma, per garantire un futuro alle alternative libere e gratuite, sia per i privati che per le aziende.
Via | Fortune’s Legal Pad Blog
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One Response for "Varato Linux Defender: una barriera legale per le licenze di Linux"
[...] delle informazioni: delfinsblog Etica, [...]
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