Autore: Guido Arata

Stando ai numeri pubblicati da TechCrunch il bacino di utenza di Gmail nell’ultimo anno sarebbe cresciuto ben del 43%. Ad arrancare sono invece AOL ed Hotmail, che pur precedendo in classifica la mail di Google, negli ultimi mesi non hanno fatto riscontrare alcun incremento significativo riguardante il numero di utenti.

Vorrei soffermarmi a parlare di Hotmail. A mio avviso il suo declino è dovuto principalmente a ciò che in passato lo ha portato tra i primi 3 servizi di webmail: MSN Messenger. Microsoft fin dal rilascio della prima versione del noto client di messaggistica istantanea ha fatto in modo che i due prodotti si interfacciassero ed interagissero tra loro, quasi obbligando gli utenti a registrare un nuovo account Hotmail qualora volessero usufruire del Messenger. Risultato? Grande successo del software, conseguente crescita del numero degli utilizzatori della mail targata Microsoft. Mossa vincente, ma con una controindicazione: non appena il Messenger è divenuto uno strumento di massa, hanno iniziato ad imperversarvi catene, quiz  e spam, diffuse attraverso il software; come? Tramite email; quale? Quella di registrazione: Hotmail.  E’ così che nel giro di breve tempo le caselle Hotmail sono sempre state impestate da mail-spazzatura, che le hanno rese “irritanti all’utilizzo“. E si tratta di un tunnel senza ritorno, perchè la soluzione sarebbe il cambiare indirizzo di MSN Messenger, il ceh significherebbe azzerare la propria rete di contatti faticosamente costruita nel tempo. Molto più facile migrare ad un’altra email e lasciare marcire quella di Hotmail. Ed è a questo punto che spunta Google.

Dai visibilità al problema: