Strategie Web, gestione di progetti, business
17 apr
Andrew Keen non è mai stato un supporter del Web 2.0; ieri, intervistato da TechCrunch al Next Web di Amsterdam, ha manifestato particolare soddisfazione nel rivendicare le sue idee, dal momento che nell’ultimo mese si è iniziata ad accettare all’unanimità l’idea che il binomio 2.0 – business non s’ha da fare.
Durante l’intervista ha parlato di come, a suo modo di vedere, si orienterà la Rete: stop al social ed alla condivisione, in favore di un ritorno all’individualità. Ovviamente, quest’ultima, sarà mediata dagli strumenti offerti dalla modernità, primo fra tutti, Twitter.
Twitter può essere inteso, per l’appunto, come un servizio a senso unico, nel quale il proprietario di un account parla all’esterno. Ma non c’è scambio. E buona parte degli utenti, parlando con l’esterno, hanno piacere nel vedere incrementare il numero di Followers. C’è chi è più bravo, chi meno. C’è chi comunica meglio, ci proprio non sa farlo. Le persone in gamba da questo punto di vista riescono a creare, dietro di se’, una vera e propria audience. Ed il loro nome diventa un brand.
Twitter è unicamente un’esempio, utile però a delineare quello che Keane identifica come il futuro della Rete: una giungla ben più vasta di quanto non lo fosse 10 anni fa, nella quale non verrà più dato spazio alla condivisione (in quanto non-monetizzabile), ed i flussi di dati torneranno, proprio come 10 anni fa, a viaggiare in un’unica direzione, secondo però i più moderni strumenti.
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Commenti da Facebook
One Response for "“The Web 2.0 Is Fucked” e il Futuro di Internet"
Tamarro questo Andrew
ma è interessante il suo spunto,non è assolutamente campato per aria..
Gian
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