Strategie Web, gestione di progetti, business
13 Mag
In occasione del discorso di Marissa Mayer al Searchology è tornato di grende attualità il dibattito riguardante l’importanza del real-time search. Tra le priorità poste dalla Mayer, infatti, lo troviamo il primo posto. Quindi, in sulnto, l’importanza di fornire all’utente risultati di ricerca attuali, riguardanti contenuti indicizzati fino a pochi minuti primda della sua query di ricerca.
In seguito a questa affermazione in molti hanno pensato a Twitter, considerandolo la risposta. Ed in effetti sembra proprio che Twitter stia lavorando per migliorare il suo fino ad ora spartano motore di ricerca interno. Ma attenzione a spingersi tropo oltre, a parlare di un Twitter che possa soppiantare Google, o di un Google che senza una partnership con Twitter cadrà come un castello di carte.
Ricordiamoci che a Google manca Twitter, ma a Twitter manca Google. Credo il concetto sia chiaro.
E poi se alle mie ricerche ricevessi come risultati soltanto frasi da 140 caratteri, avrei qualcosa da ridire. Sarei invece contento di ricevere una pagina Google con, in qualche parte, gli ultimi twitt sull’argomento, quello sì. Ma non significa che la prossima frontiera della ricerca online siano quei piccoli messaggini concisi. L‘idea piacerebbe molto alla stampa tradizionale, che in tal caso tornerebbe nuovamente ad essere indispensabile per le persone: oggi stenta sotto la concorrenza dei contenuti oline nei confronti dei quali non è sempre facile svolgere una funzione di “approfondimento”, ma se questi si riducono a 140 caratteri…
Quindi che Twitter possa rappresentare il futuro della ricerca online, mi pare proprio una visione da web-fanatico attento unicamente a ciò che stà sulla sua tastiera. Che Google possa avere interesse ad instaurare buoni rapporti con Twitter, la cosa sta sicuramente in piedi. Che Twitter possa migliorarsi ed acquisire maggior valore integrando una più completa funzionalità di ricerca è sicuro.
Sei alla ricerca di un Software Gestionale per la tua Azienda? Ecco la soluzione
Additional comments powered by BackType
Leave a reply