Kindle è sicuramente un prodotto antipatico in quanto promotore di un formato eBook proprietario, ma ha la fortuna di avere dietro di se menti particolarmente brillanti.

Dopo l’idea di spacciarsi agli occhi dei quotidiani come il cavaliere azzurro venuto per salvarli, oggi la nuova mossa: non soltanto i quotidiani potranno entrare nel circuito di abbonamenti offerti agli utenti, avranno la stessa possibilità pure i blog.

Ciascun blogger potrà quindi far richiesta di inclusione nel catalogo Amazon e trarre vantaggi economici. In termini terra-terra, vedrà addebitarsi sul suo conto corrente 0,60 centesimi ogni nuovo abbonato. A quest’ultimo l’abbonamento verrà invece a costare 2 dollari.

Insomma, un meccanismo del genere mira a sfruttare la sete di guadagno dei blog per diffondere viralmente Kindle. Pensiamo ad un grande network di blog informatici. A quest’ultimo risulteràconveniente dapprima entrare nel catalogo Amazon e poi spingere i proprio lettori (con motivazioni più o meno corrette) all’acquito del Kindle ed alla sottoscrizione dell’abbonamento.

Se si trattasse di un sito web si parlerebbe di sprecherebbero termini quali “geniale trovata virale”. Con un amo due pesci: il creare un meccanismo interessato alla diffusione del prodotto, e raccimolare guadagni grazie alla percentuale dell’ 80% su ciascun abbonamento. E per il concetto della coda lunga, questi potrebbero non essere di secondo piano.

Dai visibilità al problema: