Strategie Web, gestione di progetti, business
26 set
Google ha lanciato da poche ore un nuovo prodotto, SideWiki. Si tratta di una piccola estensione della Google Toolbar, che permetterà a chiunque di scrivere commenti a riguardo della pagina web che si sta visitando. Questi verranno letti da tutti coloro che si recheranno in futuro sulla stessa pagina (e che avranno SideWiki attivo, of course).
Uno strumento fortemente social? Certo, social, utile, piccolo e poco invadente. Ma.
Ma commentare una pagina web con SideWiki vuol dire consegnare a Google ed ai suoi archivi il nostro commento. Fino ad ora – se la pagina lo permette – noi commentiamo e il nostro contributo finisce nei database del proprietario della pagina. Con SideWiki non è più così, e quindi Google arriva a papparsi tutti i nostri commenti, che almeno da un punto di vista etico dovrebbero appartenere al proprietario della pagina (o al massimo a noi autori).
Ma chiaramente, per quanto riguarda certe pagine, i commenti saranno molti, moltissimi. E Google fa sapere che SideWiki li organizzerà in base ad un nuovo algoritmo grazie al quale riuscirà a mettere in risalto i migliori. Questo significa che nasceranno linee guida del tipo “come fare apparire in cima il proprio commento su SideWiki”, ed i commenti più furbi potrebbero sovrastare quelli dell’utente poco scafato in Rete ma il cui contributo sarebbe stato importante.
Ed il brutto è che avrà presa sull’utenza, perchè se per commentare un post di un blog bisogna inserire i canonici campi Nome, Cognome, Sito Web, ecc, per farlo con SideWiki basta scrivere il nostro commento, i dati se li ricorda lui. E’ poco, esistono plugin per Firefox che già lo fanno, ma non so se basterà questo a limitarne la diffusione.
Dai visibilità al problema: Tweet #siamoeroi
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[...] Google lancia SideWiki: come papparsi i commenti della Rete in un colpetto [...]
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