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17 ott
Applausi per il Governo finlandese, che qualche giorno fa ha approvato il disegno di legge che rende un diritto di ciascun cittadino il poter accedere ad Internet.
Questo significa che dal 1 Luglio 2010 chiunque potrà stipulare accordi con i vari provider internet senza preoccuparsi delle infrastrutture: queste dovranno garantire a ciascun cittadino una velocità di trasferimento dati pari a 1Mbps. Nel caso in cui non fosse così, il cittadino ha la facoltà di effettuare un reclamo, con conseguente intervento riparatore dello Stato, a costo zero.
Si tratta del primo Stato al Mondo a definire l’accesso alla Rete un diritto.
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2 Responses for "L’accesso alla Rete è un diritto (almeno in Finlandia)"
Complimenti alla Finlandia che ha davvero avuto un’ottima idea. oggi internet risulta fondamentale sia per la corrispondenza/comunicazione fra individui, sia per questioni di studio/lavoro. la nostra vita è altamente influenzata da internet e perciò facilitare le connessioni e renderle un diritto, dimostra davvero un grande passo avanti e un’agevolazione per chiunque. L’Italia ci crede ancora poco e questo può rappresentare non solo un male per la vita sociale/lavorativa, ma anche per lo sviluppo. Si spera che partiti seri e fondamentali in Italia, come ad esempio l’UDC, possano portare la proposta in Parlamento.
Certo che la differenza che passa tra il nostro Paese e la Finlandia in merito alla banda larga è davvero notevole… Onestamente non mi piace ciò che ha sostenuto il viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani: sarà pur vero che i finlandesi dispongono di una maggiore alfabetizzazione informatica degli italiani, ma questo non significa che si debba prendere atto passivamente di questo e continuare a lasciare sprovvisti delle conoscenze informatiche di base quegli italiani che a mala pena sanno cosa è un computer, perchè tanto “usano da anni la televisione”. Il problema maggiore è che nel nostro Paese manca, anche da parte delle istituzioni, la volontà di realizzare un’alfabetizzazione informatica capillare, e questo apporta notevoli svantaggi specialmente a quei cittadini che potrebbero beneficiare dell’uso del computer, e in particolare di internet, per trovare un lavoro, arricchire la propria cultura, tenersi aggiornati su molti aspetti, magari anche concernenti il proprio lavoro. Il desiderio è che le istituzioni comprendano tutto questo e decidano, di fronte all’imbarazzante divario esistente con Paesi come la Finlandia, di cercare di colmare questa carenza del nostro Paese.
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