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23 gen
Liquida ha lanciato Liquida Network, una nuova piattaforma di advertising riservata al mondo dei blog. Cosa ha di diverso dalle decine di piattaforme di pubblicità online? Molte cose.
Innanzitutto, in un momento nel quale le campagne pubblicitarie sembrano ormai vertere tutte al cost-per-action (il publisher guadagna soltanto se il visitatore effettivamente clicca sul banner), Liquida ha scelto di adottare l’RPM. E con valori interessanti, che nella versione Base dell’account variano tra gli 0,4 e gli 0,8 centesimi di euro. Cosa significa? Che finalmente le pagine dei blog potranno lasciare perdere gli squallidi stratagemmi che da mesi si sono ingegnati ad ideare per far cliccare “per sbaglio” ai propri visitatori link e banner pubblicitari. Da oggi quello che conta torna ad essere il traffico, ciao ciao ai programmi di affiliazione (sono stato buon profeta su BlogMagazine). Se le pagine meritano, l’autore guadagna. Niente di più semplice. E ne guadagna la qualità dell’informazione, credetemi.
C’è di più. Al momento della sottoscrizione del contratto Liquida Network controlla le pagine viste e gli utenti unici che il publisher fa registrare e calcola i guadagni mensili in anticipo. Cosa significa? Che se oggi sottoscrivo il contratto e fino ad oggi il mio blog macina 6’000 impressions al giorno Liquida mi garantisce che per tre mesi guadagnerò tot. Fino al termine dei tre mesi, dopo i quali le statistiche vengono aggiornate e con loro il ricavo dei tre mesi successivi.
Liquida dichiara che l’intento di Liquida Network è permettere ai blog di qualità di guadagnare. E’ per questo motivo che non tutti possono entrare a far parte del Liquida Network: qui trovate le linee guida. Altro motivo è che gli advertiser clienti di Liquida Network sono di qualità e rappresentano brand importanti, ai quali Liquida assicura visibilità unicamente su pagine di qualità.
Dai visibilità al problema: Tweet #siamoeroi
Commenti da Facebook
3 Responses for "Liquida Network: finalmente un modello di revenue per blog lontano dai programmi di affiliazione"
L’ho vista ieri o l’altro ieri su ziogeek questa cosa, sono stato tentato un’attimo di metterla sul mio blog però ho pensato:
-se con un click di un’affiliazione posso guadagnare 20+ euro e se i banner sono a tema e belli (quindi scelti personalmente) c’è ROI ci guadagno di meno;
-il nofollow?, Google interpreta il JS adesso, per X euro vale la pena farsi penalizzare poi non si guadagna più niente?;
-Google vuole anche le pagine veloci adesso; 0.75Kb+0.46Kb+2.74Kb+richieste HTTP per molto traffico sono davvero tanti
.
Ormai si muovono tutti verso il pay per sale, anche AdWords con il CPA, bisogna adattarsi.
OT:
Lo so che non hai sbagliato tu, comunque si chiama CPM on RPM
Ciao!,
Yuri.
Ciao Yuri,
grazie per gli spunti di riflessioni circa la possibili negative implicazioni dell’adozione del Liquida Network. Si tratta ovviamente di scelte.
Personalmente ho visto troppi blog e troppe pagine web create apposta per indurre i lettori a cliccare su link di affiliazione, senza minimamente offrire contenuti o – peggio – offrendo contenuti fuorvianti atti ad indurre al click. Insomma, in un panorama italiano nel quale tutti i ragazzini si sentono “più furbi degli altri” individuo nei programmi di affiliazione uno dei fattori degenerativi dell’informazione online.
Per questo mi sento di sostenere un modello di advertising che ne prende le distanze.
Re-OT:
http://onlinebusiness.about.com/b/2008/02/20/is-cpm-and-rpm-the-same-thing.htm
A presto!
G.
Sono d’accordo con Guido; in fondo l’advertising sui media tradizionali non granatisce un’effettiva azione da parte del lettore ed è un modello comunque ben remunerato.
Al di là degli atti fraudolenti, l’advertising in base al numero di visite per un blog è il sistema migliore poichè mediamente un blog non prevede un’alta interazione con gli utenti come magari un social network o un forum.
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