Strategie Web, gestione di progetti, business
13 feb
Da qualche giorno chiunque può accedere e sfruttare il nuovo gingillo made in Google: Buzz. Per chi vuole restare difronte al vetro delle apparenze, basta dire che si tratta di un perfetto clone di FriendFeed. Ma c’è un aspetto, velato ed importantissimo, che mi piace invece sottolineare: è integrato in Gmail. Questo non significa che sia più comodo da usare o più semplice da raggiungere. Significa che nel nostro Buzz riceviamo le cose dei nostri contatti Gmail. E viceversa. Ed i nostri contatti Gmail sono i contatti con i quali intratteniamo conversazioni via mail, quindi in alcuni casi si tratta di persone con le quali intratteniamo rapporti famigliari, in altri di soggetti legati a noi per questioni lavorative. E’ qui il punto.
Google con Buzz aggrega i flussi provenienti dai nostri account sparsi in Rete (Twitter, Flickr, Piacasa, Blog, ecc) e li porta dentro la casella email dei nostri contatti. L’era della schizofrenia in Rete – come bene la definisce Luca – giunge così alla sua fine.
Se Buzz fosse stato reso un servizio separato, sarebbe stato il perfetto clone di FriendFeed. Così non è, è il cambiamento. E’ uno stream di informazioni personali che viaggia all’interno delle caselle email dei nostri contatti Gmail, ovvero disponibile a tutti coloro con i quali abbiamo avuto una comunicazione via email.
Sei alla ricerca di un Software Gestionale per la tua Azienda? Ecco la soluzione
Additional comments powered by BackType
Leave a reply