Quora: come lo devono usare i Brand

Quora è esploso. Ne parlano tutti. Tutti fanno a gara per prevederne il futuro: sopravviverà o diventerà l’ennesimo clone di Yahoo Answer?

Nel frattempo come ho twittato è divertente vedere i primi brand approdare su Quora, senza però sapere che farsene. Sono lì, Followano e lasciano la pagina vuota. In attesa di ispirazione. Ma come può un brand usare Quora?

Chi lavora con grandi gruppi di editoria avrà avuto modo di vedere come questi portali usano Yahoo Answer: lo presidiano e rispondono alle domande linkano a loro contenuti. Bene, su Quora si può fare lo stesso, ma con un ROI molto più alto, grazie a tutte le dinamiche social che il servizio si porta con se.

Quora ed i Brand:

Quora è uno strumento straordinario di conversazione. Quindi bisogna partire dal presupposto che lì si farà conversazione. Sfruttando le dinamiche portate dai nuovi strumenti di Quora. Come su Twitter, dove però la conversazione avviene a botte di 140 caratteri alla volta. Qui non ci sono limiti, ed anzi più si è esaustivi meglio è.

La prima cosa da fare è proprio come su Twitter costruirsi una base di Follower sensata: non quantità ma qualità. Niente di nuovo per chi si intende di queste cose: è basilare che chi ti segue sia gente davvero interessata agli argomenti che andrai a trattare.

Poi si individuano i topic di interesse (per il brand), dove il brand può dire la sua, e si iniziano a seguirli.

A questo punto si inizia la conversazione. Come? Inserendosi in maniera costruttiva all’interno di dibattiti e domande, fornendo contenuti. A questo punto poi dipende da brand a brand e dagli obiettivi che questo vole ottenere, ma diciamo che in linea di massima i contenuti dovranno alternare contenuti scritti direttamente su Quora, con link a risorse esterne. Ma qui dipende, ripeto, dagli obiettivi della presenza su Quora dell’azienda. Ma si può fare tutto, da branding a generare traffico.

Quora: i problemi per i brand italiani:

La barriera al momento? Il fatto che la netiquette di Quora recita “contenuti solo in Inglese“. Il che significa che i brand italiani se non hanno contenuti/prodotti in lingua inglese, devono aspettare.