In Italia si parla molto di Facebook, eppure una notizia potenzialmente distruptive è passata pressochè inosservata: nei prossimi giorni Facebook permetterà agli sviluppatori di portare le loro applicazioni Web all’interno di Facebook, mediante un meccanismo la cui semplicità è disarmente: l’i-frame.

Cosa vuol dire? Non sarà più necessario per le aziende andare a caccia di un buon team di Facebook Developers che riproducano su Facebook il loro servizio/portale Web. Con l’i-frame basta dare a Facebook l’URL originale del portale e lui lo integra in Facebook, associando alla nuova pagina un link www.facebook.com/qualcosa. Di una semplicità disarmante. Qualsiasi sito web già esistente può entrare in Facebook senza dover essere riscritto appositamente.

Questo lato aziende abbatte i costi, e lato Facebook mira ad un obiettivo ambizioso: portare tutto il Web dentro a Facebook. Ecco lo scenario: JackTech decide di entrare in Facebook sfruttando l’opportunità dell’i-frame. A questo punto ai suoi lettori basterà inserire JackTech non box di search di Facebook per arrivare dritti dritti sul loro sito preferito, senza lasciare Facebook, avendo così la possibilità di tenere sempre sotto controllo le notifiche ed i messaggi. Mica male.

Troppo ambizioso per essere vero? Pensa che negli USA l’anno scorso Facebook è stato il sito più visitato, superando Google. Pensi che, stando così le cose, se la gente avesse la possibilità di fruire di tutto il Web da dentro Facebook, non lo farebbe?