Facebook ed i social media come forte Referrer per il tuo portale

Si dice sempre che per un’attività di social media marketing il ROI è difficile da quantificare. Vero, ma nel mio caso – la gestione della presenza sui social media di una rivista, Jack – un buon indicatore del successo (o dell’insuccesso) dell’attività sono i visitatori che tali attività portano al sito web. Siccome spesso si guarda con diffidenza alle misure di marketing su Facebook – si pensa sia qualcosa che si può benissimo fare in casa, e spesso se ne diffida – riporto con piacere i numeri che riesco a garantire ogni mese a JackTech con la mia attività.

Da quando ho preso in mano la presenza sui social media di Jack (FanPage su Facebook ed account Twitter), garantisco al portale JackTech 55’000 pageviews al mese. In termini di visitatori unici giornalieri ci aggiriamo sui 500-600 al giorno (esclusi i week-end, durante i quali non faccio alcuna attività social).

Rispetto a quando avevo riportato i primi numeri i referrer da Facebook sono restati piuttosto costanti, mentre quelli da Twitter sono cresciuti, arrivando ad essere 100-150 al giorno. Per quanto riguarda Twitter non sono ancora tali da considerarsi “importanti”, e sto sperimentando diverse soluzioni, dalle quali sto traendo interessanti case history.

Un ulteriore dato interessante  è il numero di pagine viste per visitatore, che è tra le 3 e le 3,5.

Insomma, per quella che è la mia esperienza maturata in questi anni, non è facile per un portale online avere un referrer che costantemente, da oltre 6 mesi, garantisce 55’000 impressions al mese. Senza tenere conto di tutti gli altri aspetti di branding & co (come gente che dopo avere acquistato Jack ne fotografa la copertina e posta la foto su Twitter), che così poco interessano a chi guarda prettamente ai numeri.

A questo aggiungi il fatto che Google ha apertamente dichiarato di utilizzare i links presenti sui social per determinare il trust rank di una pagina web e quindi il suo posizionamento nella SERP.

Sta a te trarre le debite conclusioni.

PS: in cantiere c’è un’applicazione Facebook, che si pone alcuni obiettivi interessanti. Non appena avrò qualche metrica a riguardo farò un nuovo post simile a questo, così da offrire un nuovo case study.

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