Ieri sono rientrato in Italia dopo una 4 giorni ospite di Microsoft a Redmond. L’iniziativa ha portato 5 italiani (eravamo io, Gioxx, Stefano, Alfredo, Felter accompagnati dal grande Lorenzo), 5 svedesi, 5 olandesi e 5 spagnoli nel quartier generale Microsoft, per dargli la possibilità di vedere Microsoft dall’interno, entrare a contatto con i suoi vertici e confrontarsi con loro.

E’ stato pazzesco muoversi a Redmond, una città fatta di palazzi Microsoft, dove lavorano 40’000 dipendenti della stessa azienda. Ma non soltanto palazzi: campi da calcio, zone insonorizzate dove poter schiacciare un pisolino, negozi, bugers, ecc. Una città. La cosa davvero interessante è l’approccio alla vita lavorativa: Microsoft non impone orari fissi ai suoi dipendenti, è piuttosto flessibile. Nessuno vieta di intrattenersi sul campo di calcio, o di addormentarsi sulle sedie di una stanza insonorizzata (per quello che ne sappiamo ha lavorato tutta la notte!). L’importante è che alla scadere del periodo pattuito, la persona porti i risultati che si erano pattuiti. Insomma, il lavoratore viene responsabilizzato, gli viene lasciata libertà d’azione e di organizzazione del suo tempo. Non ho idea se nelle altre mega-aziende succeda lo stesso o no, ma lo trovo un’approccio alla vita lavorativa decisamente vincente, in quanto aiuta i dipendenti a sentire più “loro” l’azienda.

Venendo a ciò che ho visto, la cosa che più mi ha colpito è stata la “casa del Futuro”, ossia il locale dove Microsoft ci ha mostrato i prototipi del Microsoft Research. Lì fino a qualche anno fa mostravano Kinect, per intenderci. Oggi Microsoft prova ad andare oltre. Vedere dal vivo quello che viene mostrato in questo video, vale l’intero viaggio. Avevo già visto quel video, e non gli avevo dato peso. Ho visto tutte quelle cose (e di più) dal vivo, e peso glie ne do eccome. Un altro prodotto sulla base del quale creare innovazione è Microsoft PhotoSynt: una tecnologia alla quale dai in pasto fotografie di un luogo (non omogenee, possono essere da angolazioni diverse, con risoluzioni diverse, ecc) in grado di restituirti il modello 3D del luogo.

Da tutto questo la mia idea iniziale di una Microsoft scarsamente volta all’innovazione, è cambiata. Da quello che ho potuto vedere, l’innovazione made-in-Microsoft è decisamente a lungo termine: tante tecnologie ed idee sviluppate per 5-6-10 anni, che poi si sintetizzano in un’unica vision del Futuro. Che si vuole costruire da zero. Non so se riesco a rendere l’idea, quello che voglio dire è: spesso si definisce innovazione qualcosa (prodotto, servizio, tecnologia) che si appoggia al presente per migliorarlo e costruire qualcosa di innovativo. Si tratta di un’innovazione rapida, snella, interessantissima. Nel caso di Microsoft invece è una tipologia di innovazione differente, decisamente più a lungo termine: tanti prodotti/servizi/tecnologie che un giorno messe assieme costruiranno un nuovo presente, davvero differente da quello attuale. Quindi l’obiettivo è aprire ad un mondo totalmente nuovo. Il Kinect viene definito un’innovazione. E’ vero, lo è. Ma l’innovazione che ha in mente Microsoft è ben di più, e lì il Kinect è solo uno dei pezzi di questa innovazione. Questo è quello che ho potuto vedere in prima persona. Ovviamente posso essere stato gabbato, tutto quello che mi è stato mostrato può essere soltanto la solita manfrina messa su da un gigante cattivo che di innovativo invece non ha proprio niente, per abbindolarmi. Può essere, ne sono totalmente consapevole ed un giorno potrei essere preso in giro per esserci cascato. Ma mi piace credere che quello che ho visto sia davvero dove vuole arrivare Microsoft.

Dai visibilità al problema: