Siamo eroi

(photo by Luca Sartoni)

Sono tornato da LeWeb e non riesco a togliermi dalla mente alcuni sguardi. Occhi pieni di incredulità stupore e compassione. Non certo da non dormirci la notte, ma quel tanto che basta per tormentarti quando meno te l’aspetti ed obbligarti a porti delle domande ed a confonderti nelle risposte.

Parlo della reazione di coloro ai quali mi sono trovato a spiegare che in Italia, venir pagato a 60 giorni è un privilegio. A 90 è una fortuna. Oltre è la prassi. Perchè qui ormai siamo assuefatti, ma quando ti trovi in un edificio stracolmo di gente da tutto il Mondo, hai l’occasione di confrontarti con loro e di vedere le loro reazioni: e capisci che là fuori – oltre i confini del nostro Belpaese – le cose funzionano diversamente.

Non sto qui a mugugnare ne a parlare di quanto sia bello l’Estero rispetto al nostro Paese. Sto qui per ricordare a tutti che il sistema dei pagamenti nel Mondo non funziona come da noi. Sto qui per ricordare a tutti quelli che sono “costretti” a piegarsi che nel loro piccolo sono degli eroi. Siamo degli eroi. Non lo dico io, lo hanno detto e ripetuto gli occhi delle persone con le quali ne ho parlato.

Le persone, francesi, danesi, tedesche, americane puntualmente mi chiedevano: “Ma come fate?“. Ed è qui che si accende in me quell’orgoglio misto a rabbia: “Facciamo“. Sì perchè ce la facciamo. C’è chi ce la fa adattandosi a queste regole e diventando giorno dopo giorno sempre meno eroe e sempre più carnefice, c’è chi si limita a diventare meno eroe perchè davvero non può fare altrimenti, chi gioca al compromesso, chi si adatta (spesso limitando le sue potenzialità) e diventa giorno dopo giorno sempre più eroe, chi fallisce.

Tu fai una fattura e ti aspetti di ricevere i soldi nel giro di qualche settimana. Così funziona all’estero. Da noi devi piegarti a dedicare una sempre crescente parte del tuo tempo a contattare il cliente per accertarti che il pagamento venga emesso. E se nei patti si è parlato di 60 giorni è proprio probabile che poi nei fatti divengano 90. Il tempo costa. E’ un costo attendere un pagamento che serve per pagare i propri fornitori. E’ un costo dedicare il proprio tempo ad elargire solleciti. Puoi essere il più grande esperto di applicazioni Facebook della Terra, il SEO più preparato, il designer più creativo, la startup più futuribile, lo sviluppatore più di qualità; ma non è detto che tu abbia il tempo, la voglia, lo stomaco, per stare appresso a chi ha usufruito di tuo servizio e tarda a pagarti. Quello che mi fa paura è che a questo punto del discorso mi viene da dire: “Eh ma è normale“. No. In Svizzera non è così. In Danimarca non è così. In Germania non è così. Non è così.

Attenzione non parlo di chi non paga. Questa categoria c’è in Italia come altrove. Parlo di un sistema che ci porta ad assuefarci a ricevere pagamenti a 60-90-120 giorni dalla consegna del servizio. Altrove non è così.

Ma noi andiamo avanti, siamo Italiani e quando il gioco si fa duro giochiamo. E non ci accorgiamo neanche più di quanto sia duro il gioco che ogni giorno affrontiamo. Se falliamo ci crolla tutto addosso ed è davvero dura rialzarci. Se ci riusciamo rimaniamo comunque indietro rispetto ai nostri colleghi all’estero.

La domanda ingenua è: “Chi ce lo fa fare?”. Le risposte sono personali, chiarissime, tutte sensate. Ma il Mondo là fuori va avanti, e noi siamo intrappolati qui.

7 Comments Siamo eroi

  1. valentino

    Bravo.
    Ma il silenzio dei commenti mi fa pensare che siano tutti assuefatti.
    La scusa piu’ frequente: “Il sistema informatico non lo permette”.
    Risposta: “Cambiatelo, e’ un problema vostro, non mio”.

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  2. Nick

    Insolvenza: la situazione in cui un soggetto economico non è in grado di onorare regolarmente le obbligazioni assunte alle scadenze pattuite. L’imprenditore che si trova in stato d’insolvenza è dichiarato fallito.

    Se una determinata somma mi è dovuta entro un preciso intervallo temporale, ogni giorno di ritardo costituisce a tutti gli effetti un giorno di “prestito”. Perchè non far maturare degli interessi su tale prestito?

    Ovviamente tale discorso vale anche al contrario; le scadenze sono valide in entrambi i sensi. Ogni giorno di ritardo nel fornire una prestazione, è un danno.

    Non siamo eroi. Siamo pecore.

    Pecore che seguono il gregge e lasciano fare. Questa storia deve finire.

    Ci vorrebbe un elenco delle aziende insolventi. Un elenco con la denominazione dell’azienda, la cifra dovuta e i giorni di ritardo.

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  4. Ilias

    É che non riusciamo tutti insieme a far rispettare i nostri diritti, c’è sempre qualcuno disposto a piegarsi e pian piano si piegano tutti.
    Ed il baraccone della giustizia è talmente lento e inefficace che non ne vale la pena farli valere…

    Lo dico perché è ormai un anno che non sono più in Italia.
    C’è un modo di dire in inglese “standing up”… e non so nemmeno come tradurlo.

    Pian piano si cambia iniziando a non scendere a qualche compromesso, a far rispettare quello che è “giusto” e condividerlo perché pian piano siano sempre in più a farlo: come state facendo :)
    A “lungo termine” spero che ripaghi :P

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  5. kOoLiNuS

    @Ilas = si dice “opporsi”… mentre la prima parte del discorso è il “succo” della questione, il punto dove si dovrebbe intervenire ma dove non lo si fa perché chi potrebbe è proprio parte beneficiaria di questo perverso meccanismo.

    @Carlo Amoroso = e alla fine del mese ci arrivate tutti i mesi? Se si complimenti! Vuol dire che siete talmente bravi da non aver bisogno di lavorare e che di entrate ce ne sono a sufficienza. Ma chi non ha un “core business” talmente solido da potersi permettere questa politica? Da non poter dire di no a nessuno???

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