Sky On Demand: notevole

Sky on Demand

Lunedì sono stato invitato alla sede di Sky Italia per parlare del nuovo prodotto Sky On Demand. Una novità davvero potente, che incrementa esponenzialmente il valore del tuo abbonamento

Sky Italia sta attraversando un momento di grande innovazione, e dopo Sky Go, è la volta del nuovo servizio Sky On Demand. No, non è quello che già da tempo ti ritrovi sul decoder, è una cosa nuova. Ti permette di accedere ad una vetrina di oltre 600 titoli di film (progressivamente diventeranno 1’000+), documentari, riassunti di eventi sportivi, speciali, che puoi vedere in maniera asincrona: quando vuoi.

Funziona così: Sky ogni giorno sceglie per te una decina di titoli (esattamente come faceva il “vecchio” On Demand) che puoi vedere immediatamente, senza tempi di attesa; la novità consiste nel fatto che oltre a questi 10 titoli puoi scegliere tra altri 600, organizzati per categorie tematiche. Se la tua scelta ricade su uno di questi, il decoder inizia a scaricarlo. Sky non ha scelto lo streaming come tecnologia, bensì il progressive download: il decoder inizia a scaricare il contenuto, ed inizia a riprodurlo nel momento in cui il download ha raggiunto una percentuale di completamento soddisfacente. Mentre l’utente inizia la visione, il decoder in background continua il download, fino a completarlo. Perchè progressive download e non streaming? Lo streaming non garantisce universalmente la buona qualità del contenuto, molto dipende dalle connessioni web. Nel caso del progressive download invece il contenuto viene via via scaricato su un hard disk, e solo a quel punto viene riprodotto: ciò garantisce che la qualità di ciò che viene riprodotto sia sempre massima ed uguale per tutti; l’unica discriminante – scegliendo il progressive download – sta nei tempi di attesa prima dell’inizio della riproduzione del contenuto, che ovviamente  dipenderanno dalla velocità di connessione. Sky ci ha dato un benchmark circa i tempi di attesa per vedere iniziare il contenuto scelto: 20-30 secondi per le connessioni ad alta velocità, qualche minuto per le connessioni più lente.

Ovviamente l’utente può mettere in download più contenuti, così da “prepararli” per la visione in futuro: una volta scaricati i tempi di attesa sono pari a zero, è esattamente come riprodurre un film salvato su MySky.

Lato editoriale, Sky ci promette che, seppure già al lancio il catalogo di contenuti sia vastissimo, progressivamente tutta la programmazione del pacchetto Cinema di Sky sarà disponibile su Sky On Demand. Cosa significa? Che puoi dimenticarti della Guida TV e degli stessi canali di Sky Cinema: hai tutto nella sezione Sky On Demand, e quando ti serve.

L’offerta di contenuti non gira unicamente attorno al Cinema, ci sarà anche Sport: in questa sezione non verranno resi disponibili gli interi match, bensì gli highlights; e poi documentari, speciali, e quant’altro.

C’è poi la sezione dedicata ai contenuti per bambini, con serie TV, cartoni animati, ecc.

Almeno agli inizi i contenuti di Sky On Demand non saranno in HD. Tale decisione è stata presa – ci ha spiegato Sky – per evitare di sovraccaricare la connessione dei clienti ed evitare lunghe attese. In futuro però agli utenti verrà data la possibilità di scegliere, per ogni contenuto che viene messo in download, se lo si vuole in modalità standard o HD.

Vi avevo già raccontato che la strategia di marketing di Sky Italia attualmente è quella di “fare sentire speciali i propri clienti“. In occasione del lancio di Sky On Demand, Sky Italia è andata oltre: il servizio è attivabile gratis soltanto dagli utenti con oltre un anno di anzianità. L’utente Sky, fedele, viene premiato con qualcosa di decisamente speciale.

Ma la principale motivazione che ha portato Sky Italia a costruire Sky On Demand è questa: l’abbonamento Sky costa, ed in questi tempi di crisi il prezzo è ancora più alto. Ed i risultati di indagini di mercato hanno svelato che buona parte dei clienti Sky non riescono a fruire di tutta l’offerta contenutistica di Sky: perchè lavorano, perchè alla sera sono stanchi, per mille motivi che mettono in difficoltà l’utente qualora gli venga richiesto di trovarsi ad orari prefissati davanti al televisore. Seppure l’offerta di contenuti sia enorme, il singolo utente ne percepisce soltanto una parte, e ne fruisce una parte ancora minore; questo andazzo, associato ad un abbonamento mensile non indifferente, rischiava di svalutare l’offerta di Sky. Urgeva Sky On Demand.

Cosa ci aspetta in futuro? Come già detto la possibilità di vedere i contenuti in HD, e soprattutto l’integrazione con Sky Go e la possibilità di mettere in download i contenuti senza essere fisicamente davanti al televisore (tramite smartphone/tablet): così prima di uscire dall’ufficio puoi scegliere cosa vedere la sera e metterlo in download; il decoder durante il tragitto ufficio-casa scarica i contenuti, e quando rincasi è tutto pronto senza tempi di attesa.

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