3 Trend finanziari da tenere d’occhio nel 2018

PREMESSA

Solitamente prima di scrivere un articolo è bene documentarsi: più sulle parti tecniche e sulla terminologia che sui contenuti.
Farlo sui trend diventa pericoloso: ci si lascia influenzare.
Vi dirò solo quello che penso io: per quello che pensano gli esperti c’è tutta la stampa specializzata (che fa ottima cronaca, ma sul futuro di solito non ci azzecca, come tutti…), per quello che pensano gli investitori non vale la pena (conta eccome! …ma si raccolgono solo pareri di qualcuno: quello che pensa e che quindi farà la maggioranza degli investitori lo diranno le Borse, ma a cose fatte)
Quello che pensa la gente ha un valore statistico, ma non previsionale, sull’andamento dell’economia, di solito riflette le speranze.

AVVERTENZA

Le opinioni che seguono non sono migliori – nessuno ha la sfera di cristallo – ma almeno vengono motivate.
Quindi prima avvertenza: quello che segue è sempre un parere.
E vale a meno che non si verifichino cose eclatanti anche se non imprevedibili… (non possiamo dimenticare i mal di pancia tra gli Usa e la Corea del Nord, le sorprese del terrorismo, il crescere delle migrazioni e delle ingiustizie nonostante l’enorme progresso tecnologico).

TRE LIVELLI PER I TREND

MONDIALE. I BITCOIN

Ragionando senza confini incurioscisce vedere cosa succederà del fenomeno dei bitcoin.
Fino ad ora sono stati scandagliati tutti i temi: la tecnologia che c’è dietro, il continuo e inarrestabile crescere del valore, la convenienza dell’investimento, il moltiplicarsi delle criptovalute, il pericolo della bolla speculativa.
Nessuno ha messo in evidenza un aspetto che può diventare – a seconda dell’evolversi – o devastante o risolutivo.
Il proliferare delle criptovalute prima ancora di avere un impatto (tutto sommato modesto) sul mondo della finanza rappresenta un elemento di rottura enorme sul sistema monetario mondiale.
Da quanto esiste il denaro questo veniva battuto solo dai Capi di Stato (grande o piccolo che fosse).
Per la prima volta nella storia dell’umanità si presenta una moneta che è tale e deve il suo valore solo perché gli utenti glielo danno.
Vi sembra poco? È una rivoluzione dirompente!
A questo punto chiunque può battere la sua moneta: il bitcoin ha dimostrato che il valore non glielo assegna l’ente che lo emette, o le garanzie che ne garantiscono il valore assegnato: sono quelli che la utilizzano, che se la scambiano tra di loro in pagamento di prestazioni, prodotti o servizi che ne determinano la validità.
Pensateci.
Ora il Bitcoin è quotato alla Borsa di Chicago: è vero che Chicago è il mercato delle merci, ma il bitcoin è immateriale e si presenta proprio come una valuta (peraltro non ha banconote e nemmeno monete, a parte qualche rappresentazione artistica o simbolica).

Quindi seguiamo l’evoluzione del bitcoin nel 2018 più che per la quotazione che riuscirà a raggiungere e mantenere per quello che gli succederà attorno, per il riconoscimento che gli verrà dato e che verrà dato alle altre criptovalute, anche a quelle al momento non ancora create.
Da un punto di vista pratico una criptovaluta come moneta di scambio vale poco: non è comoda, le transazioni non sono immediate, ha un valore troppo elevato (attualmente) e troppo incostante per un uso quotidiano (avete mai provato a bere un caffè avendo una banconota da 500 euro?).
Ma se continuerà ad essere riconosciuta e accettata state sicuri che prima o poi qualcuno saprà costruirle un “vestito” per completare la rivoluzione e farla diventare anche un comodo mezzo per pagare.

ITALIANO. IL MATTONE

Parlando delle piccole cose di casa nostra c’è da tenere sotto la lente il mattone.
Il prossimo anno sarà decisivo:
Se il mercato immobiliare non si riprenderà potremo dare l’addio al mattone come bene rifugio. I pochi risparmi rimasti fuggiranno dal settore (non si riesce peraltro a prevedere dove potranno indirizzarsi escludendo “sotto il materasso”).
Ma quelle che staranno peggio saranno le banche, già molto sofferenti, che dovranno fare i conti con l’enorme massa di mutui trasformati in sofferenze (impagati e non recuperabili, e che hanno come unica garanzia le stesse case che hanno aiutato a far acquistare).
Le Banche italiane sono riuscite a resistere alla politica, alle cattive gestioni, agli investimenti sbagliati, agli stipendi faraonici dei loro amministratori, e chissà a cos’altro.
Ma non avranno difesa se crollerà la massa dei risparmiatori che hanno sempre guardato alla Banca con la cieca fiducia che forse non hanno riservato nemmeno alla Chiesa.
Ecco perché bisogna avere la convinzione che il prossimo anno sarà l’anno buono per l’immobiliare: il Sistema non ha scelta se vuole sopravvivere. E non ha nemmeno tempo.

IL TREND UMANO.

È finanza?
Sì, è finanza.
Dopo i miliardi di dollari, i miliardi di euro, i miliardi di barili di petrolio sarà bene cominciare a occuparci dei sette miliardi e mezzo di abitanti della terra.
È praticamente dalla sua costituzione che l’Assemblea dell’ONU ha posto come base per la pace e lo sviluppo del mondo la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, dei quali è riprodotto solo il primo di trenta articoli, che basta e avanza (gli altri forse aggiungono concetti, ma non fanno che ripetere con esempi diversi quanto affermato nel primo).
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Ecco: è come si evolverà nel 2018 il trend degli investimenti per realizzare quanto sopra affermato e concordemente accettato che capiremo quante chances ha l’umanità di soppravvivere a se stessa.
Quante risorse saranno destinate all’ambiente
Quanti soldi verranno usati per la lotta alla povertà, alla fame e alle malattie.
Quanti investimenti verranno fatti nei paesi poveri per il loro progresso.
Ecco; teniamo sotto osservazione questi trend. E favoriamoli
Siamo in gioco tutti, non solo quelli che non godono ancora dei loro diritti: in gioco per un mondo migliore e più ricco.

signature