Strategie Web, gestione di progetti, business
22 dic
Pidgin è uno dei programmi più usati come alternativa ad MSN, ed invero come strumento per sostituire tutti i software di messaggistica istantanea presenti sul vostro PC: riesce infatti a gestire una grande quantità di protocolli differenti, e con la nuova versione inaugurata oggi si può dire che funzioni sempre meglio!
10 dic
Autore: rammit
Un consorzio di industrie tecnologiche con grandi investimenti nell’open source ha appena varato una nuova iniziativa volta a proteggere il movimento del codice libero dalle minacce di facili azioni legali, frutto di tentativi disonesti di aggirare i termini delle licenze oppure di rubare le idee della comunità open source brevettandole di soppiatto.
(continua…)
2 dic
Autore: rammit
Apple chiude il mese di novembre ottenendo l’8,87% di quell’immensa torta che è Internet, mentre Windows per la prima volta “piomba” (se così si può dire) sotto alla barriera psicologica del 90%, un risultato che potremmo tranquillamente parificare al superamento della soglia dei 100 dollari al barile del petrolio. Apple deve il suo successo alla forte diffusione dei Mac, ma anche al suo nuovo “combattente”: il famosissimo iPhone. (continua…)
27 nov
Autore: rammit
Scoop è un feedreader creato sull’ottima piattaforma software di Adobe, AIR, ed è un concorrente piuttosto interessante per il peraltro validissimo RSS Bandit Permette di sincronizzare online e offline il vostro account di Google Reader, o invero un qualsiasi numero di account. (continua…)
1 set
Allarme non da sottovalutare quello lanciato dal CERT statunitense un paio di giorni fa: sistemi con Linux sono nella mira di cracker che stanno sondando i vari per penetrare attraverso una falla e installare un tool maligno ben noto. Scopo di tutto questo è avere sotto controllo il più alto numero di server possibile.
La fonte del problema si troverebbe nella vulnerabilità di cui ha sofferto in passato il pacchetto OpenSSH: alcune chiavi sono finite tra le mani dei crackers e sono sfruttate per entrare nei sistemi non aggiornati. Una volta penetrati, viene installato il rootkit phalanx2 che va alla ricerca di altre chiavi SSH.
Un metodo sicuro per individuare l’infezione è la ricerca di eventuali processi nascosti in esecuzione, oppure verificare manualmente il contenuto della directory /etc rispetto a quanto restituito da ls in una console. L’appello da parte del CERT a tutti gli amministratori di sistemi Linux è la verifica dell’aggiornamento del pacchetto OpenSSH e l’iinvito a cambiare le rispettive chiavi di accesso per contenere sensibilmente il rischio.
La cosa che sconvolge è la notizia data dal CERT su come questo tipo di attacco possa essere nato. Sembra che tutto possa sia scaturito da una distribuzione Debian (e tutte le sue derivate, tipo Ubuntu) degli scorsi mesi, per colpa di un generatore di numeri random (presente nel pacchetto OpenSSH) che ha fallito quasi in toto nel suo compito. Va ben precisato che l’attuale vulnerabilità scoperta non è assolutamente legata alla struttura del sistema operativo Linux, ma solo alla non osservanza delle regole basilari di protezione dei sistemi.
Scritto da Pecciola