Strategie Web, gestione di progetti, business
23 Giu
Grazie alla collaborazione con Jack ho avuto modo di avere in mano, per circa un mese, tre cellulari piuttosto chiaccherati. L‘HTC Touch HD, il BlackBerry Curve 8900 e l’INQ1.
Per quanto rigurda l’HTC Touch HD, lo schermo è sicuramente ampissimo, l’alta definizione è indubbiamente accattivante, ma resta il solito problema: l’infelice connubio tra touch e Windows Mobile. Usarlo è a mio avviso pressochè snervante, soprattutto se si è soliti usare un Symbian. Poi, ovviamente, ci si fa l’abitudine, ma l’impatto è davvero sconcertante. Menu poco amichevoli, scorciatoie complicate, tastierino che richiede concentrazione ed entrambi gli occhi puntati sullo schermo. E quindi, dovessi spendere dei soldi in questo contesto, non li impiegherei in questo, non mi ha convinto.
E’ stata la prima volta che ho avuto in mano un BlackBerry, in questo caso il Curve, e l’esperienza è stata positiva. Buona usabilità, simpatico il joystick a sfera, tastiera piuttosto comoda (come da tradizione). Ho avuto invece problemi ad utilizzare Facebook for BlackBerry, cosa che invece mi serebbe servita, ma vabbè.
Il tanto chiaccherato INQ1 di 3, invece, non mi ha proprio convinto. Si tratta di un giocattolino. Tastiera piuttosto schicchiolante, schermo piccolo, caratteri infinitesimi. Non è veloce. Vero che è rivolto ad un pubblico molto-molto stra-consumer..ma personalmente su di me non ha proprio presa.
5 Mag
Samsung ha rilasciato ieri il primo cellulare in grado di registrare e riprodurre video in HD: Omnia HD. Le caratteristiche tecniche sono da urlo: schermo da 3,7” full-touch, memoria interna da 8GB, connettivita HSDPA a 7,2 Mbps, GPS integrato, fotocamera da 8 megapixel. Il prezzo pure: 499 euro.
Andrebbe capito però quanto il registrare in HD con il cellulare possa risultare redditizio. Già con il Nokia N96 e la sua fotocamera da 5 Megapixel ci si era posti il problema: è necessaria? Dopo avere avuto modo di provarlo, l’idea che mi sono fatto è che un cellulare in grado di adempiere alle funzioni di una buona macchina fotografica sia una notevole comodità. Non perchè permette scatti artistici di chissà quale qualità, bensì perchè riesce ad emulare una classica macchina fotografica compatta, quella delle masse per intenderci, di chi ha piacere ad immortalare momenti della prorpia vita senza troppi fronzoli e giochi di luce, con la pretesa però che le immagini risultino nitide e piacevoli da rivedere.
Per i video però l’ambito è un po’ differente, abbiamo sforato la “più che buona qualità“, siamo giunti all’HD. Ma la massa, veramente ne sarà attratta? E che dire degli appassionati delle riprese di qualità?Andrebbe provato, ma mi aspetto che per quanto si tratti di un’invidiabile fotocamera, le riprese mai potranno raggiungere la flessibilità offerta da una videocamera Full HD.
Focalizzerei invece l’attenzione sulla “riproduzione in HD“, testimone di una rapidissima evoluzione in termini di qualità degli schermi. Ed allora, in questo ambito, sì che si aprono scenari interessanti (cellulare come piattaforma multimediale e per lo streaming, per dirne alcuni). Ma si tratta comunque di un primo prodotto, non ancora accompagnato da tecnologie software e piattaforme in grado di sfruttarne al meglio le potenzialità. Dietro al nuovo Samsung Omnia HD vedrei quindi l’iniziatore di una vasta gamma futura di cellulari, ancora tutta da immaginare.
27 Apr
Hagakure mi ha dato la possibilità di provare Vufone, l’ultimo arrivato tra i software che permettono di effettuare un backup dei contenuti dei cellulare. Mio malgrado mi sono trovato nelle condizioni ottimali per il testing, dal momento che qualche settimana fa mi è stato rubato il cellulare.
Il servizio offre un’applicazione per cellulare (compatibile con tutti i dispositivi di ultima generazione) grazie alla quale l’utente può pianificare i backup e scegliere quali componenti del cellulare sincronizzare con il servizio (scegliendo tra Rubrica, Messaggi, Agenda, Foto/Video, Files Vari). Il backup è veloce, ed ovviamente richiede una connessione Wireless o Internet, mentre non basta il collegamento WAP.
Lato web, il servizio presenta un’interfaccia molto semplice ricca di controlli ajax. Una volta loggati è possibile navigare tra i contenuti dell’ultimo backup, suddivisi per “tipo”. Il risultato è una vera e propria rubrica sempre disponibile e raggiungibile da browser. Attenzione che proprio per la presenza di un effetto ajax, al click sulla voce “Rubrica” può sembrare non accada niente. Spostandosi invece più giù nella pagina si scopre che qualcosa è cambiato, e che appunto è fruibile la rubrica. Restando nell’ambito dei “Contatti” è curioso che manchi la possibilità di esportare sul proprio PC la rubrica della quale si è fatto il backup in formato .vcard, ovvero lo standard universalmente riconosciuto per questa tipologia di dati. E’ presente invece la funzione “Esporta su Google Contact“, grazie alla quale si può aggirare la precedente mancanza: Google Contact supporta il salvataggio della rubrica su PC in formato vCard, e quindi basterà un backup da Vufone a Calendar ed un esportazione da Calendar a PC. Nonostante ciò, penso si tratti di una funzionalità che andrebbe implementata, per venire incontro agli utenti meno esperti e smanettoni.
Ho potuto constatare il funzionamento di tutte le tipologie di backup eccetto quella relativa agli SMS, per la quale a quanto parte c’è un problema di compatibilità con l’HTC Touch, dietro al quale stanno lavorando gli sviluppatori di Vufone.
Non si tratta di un servizio gratuito, bensì richiede un abbonamento al prezzo di 10 euro annui per l’account Standard e 20 per quello Premium (è in corso una promozione che offre il premium al prezzo del base) . Non si tratta di cifre per nulla proibitive, ma in Rete convincere gli utenti a pagare per un servizio non è mai facile. Per capire se si tratti di cifre convenienti bisogna però riflettere sul valore che hanno i dati presenti sul proprio dispositivo mobile. E questa è una valutazione del tutto soggettiva. Per quanto riguarda la mia esperienza posso dire di avere avuto davvero fortuna a trovarmi a testare Vufone nel momento in cui mi è stato rubato il cellulare: mi è bastato inserire la nuova SIM in un nuovo cellulare e copiarvi il contenuto dell’ultimo backup di Vufone. Quindi la mia esperienza è stata positiva, in quanto mi ha evitato diversi patemi.
27 Mar
Stà per accendersi il duello dei browser. Di quelli piccini, da schermo 320×480, da dispositivi mobili.
Dopo aver avuto in mano il mercato per diverso tempo (complice la gramma concorrenza dell’unica alternativa, Internet Explorer Mobile), Opera si deve guardare le spalle. E’ infatti da poche ore arrivata la prima beta di Fennec, la versione per cellulari di Firefox. Ed allora le cose si fanno interessanti, molto.
Soprattutto perchè Opera non sta a guardare, ed è in procinto di rilasciare una nuova versione del noto Opera Mini, il quale si porterà con se non pochi aspetti interessanti. Per incominciare è stato sostituito il precedente il motore JavaScript con quello che sta dietro pure ad Opera per PC, è stato integrato Opera Turbo per minori tempi di attesa di caricamento anche con connessioni lente ed è stato raggiunto il supporto a Google Gears. Ma la ciliegina sulla torta? Il supporto a Flash Lite, la versione depotenziata di Flash, che permette comunque la fruizione di tali contenuti via cellulare. Per i curiosi, ecco un po’ di screenshot.
Con Fennec Mozilla ha deciso di non accodarsi al filone vincente di Opera, dando vita ad un prodotto che presenta un’user experience profondamente differente da quella da tempo offerta dal suo avversario. Totalmente pensato per dispositivi Touch, punta a sfruttare al massimo i vantaggi che tale tecnologia offre. Ed allora niente visione d’insieme della pagina con successiva possibilità di zooming, largo ad opzioni selezionabili con un semplice tocco senza troppi fronzoli. E spazio pure ai tanto rinomati add-ons, per i quali offrirà pieno supporto.
La cosa è interessante, perchè sebbene Opera Mini sia, non a torto, considerato il browser per cellulari che lascia far tutto ciò che serve fare, è vero anche che si tratta dell’unico prodotto serio sul mercato (nonostante il sempre miglior SkyFire, che è comunque dovuto partire da zero, e ad eccezione di un Safari che qui non considero perchè circoscritto all’ambito Apple). Quindi c’è spazio a novità.
11 Mar
Oggi vi presento 2 cellulari che abbiamo provato grazie a DoYouBuy provienenti dalla Cina, a basso costo e con una buona dotazione.
Il primo è l’Anycool t828 Dual Sim, Dual Bluetooth, triband, buon display grande e luminoso, ottimo audio, ottime dotazioni, con televisione e radio analogica. Per gli aspetti negativi citiamo il fatto che ha un Sistema operativo proprietario che NON permette l’installazione di alcun software aggiuntivo (nemmeno giochi) e in Rete se ne trovano veramente pochi. Non ha un sistema di scrittura veloce di SMS (T9), la fotocamera è scarsa.
In conclusione si tratta di un buon cellulare che ingloba buone funzionalità e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, visto attualmente costa circa 150 euro. Ecco il Video
http://www.YouTube.com/watch?v=cG6lxgKOFYQ
Il secondo terminale che abbiamo provato è l’Anycool D58 meno dotato dell’altro, ma comunque è un GSM tri-band, candybar (monoblocco), con tecnologia GPRS, in grado di gestire due SIM card contemporaneamente e dispone anche di Doppio Bluetooth. Ha un display LCD Touch Screen da 2″ a 256.000 colori QVGA 240 x 320 pixel e integra una fotocamera digitale da 2 megapixel. L’apparecchio è dotato di Radio FM analogica, l’audio è forte così come la ricezione del segnale.
Anche qui sistema operativo proprietario, c’è difficoltà a trovare giochi e software aggiuntivi, scrittura facilitata (T9) assente. Il prezzo in questo caso si aggira intorno ai 100 Euro, ottimo per quello che offre.
http://www.YouTube.com/watch?v=1-dJTjrcLsw