Strategie Web, gestione di progetti, business
16 feb
Autore: 4nT0
Flickit è un’applicazione gratuita per iPhone che permette di effettuare facilmente l’upload di foto al proprio account Flickr. Anche se Flickr ha un buon sito “iPhone friendly” si sente il bisogno di un’applicazione che gestisca bene l’upload e, nonostante esistano già altre applicazioni di questo genere, Flickit è quella che indubbiamente ha il “look ‘n feel” più curato.
Questo naturalmente consente all’applicazione di avere un’alta usabilità e facilità d’utilizzo, e anche di farsi apprezzare subito. Il software permette di impostare per ogni foto la descrizione, i tag, i set e anche il geotag. Oltre all’upload di una singola immagine esiste la possibilità di effettuare upload multipli.
11 feb
Autore: 4nT0
I servizi web stanno ultimamente imboccando la strada della localizzazione dei contenuti e degli individui, come dimostrano i tentativi di approcci di localizzazione alternativi al tradizionale GPS. Questa mappa-mania non risparmia Flickr.
Il famoso portale di photo sharing ha da poco aggiunto una funzionalità tanto semplice quanto interessante: partendo da una fotografia provvista di geotag è possibile esplorarne altre “vicine”.
Basta aggiungere “/nearby” all’url della foto provvista di informazioni geografiche e vengono mostrate alcune foto scattate nelle vicinanze, scelte in maniera random. Tutte le foto mostrate sono segnalate in un’apposita mappa. Le foto possono essere filtrate secondo criteri temporali e di distanza dalla foto originale.
Fonte: readwriteweb
9 feb
Autore: 4nT0
Spesso più che condividere un solo video, si vuole creare una playlist composta da più video. Ma come fare se un video è su youtube, un altro su dailymotion e un altro su vimeo? Embedr permette di creare playlist con video presi da servizi di video-sharing diversi.
La creazione della playlist è estremamente semplice: basta aggiungere tutte le URL a cui si trovano i video e riordinarli a piacimento. Per creare una playlist non è necessario registrarsi, ma la creazione di un’account permette di modificare successivamente le playlist già create.
26 gen
Autore: Guido Arata
Da qualche giorno grazie a Tommaso ho modo di provare in ogni suo aspetto il nuovo store musicale di Dada, il Dada Music Movement. Vediamone insieme qualche aspetto.
Interfaccia grafica intuitiva, elementare, ma efficace: risulta molto semplice muoversi tra l’immensa mole di brani musicali, e nello stesso tempo è facile essere indotti a cliccare e ad esplorare nuove sezioni del servizio. Molto efficiente è infatti il box (social feed, come mi ha insegnato Alberto) sulla destra della home page, nel quale vengono riportate le ultime attività di coloro che hanno usufruito del servizio, con la possibilità di filtrare le azioni svolte da tutti gli utenti, dai nostri amici e da noi. Ho parlato di “amici“, perchè il Dada Music Movement non manca dell’aspetto social, ormai fondamentale per servizi di questo genere: è possibile stabilire legami con altri iscritti, scambiarsi messaggi e personalizzare la home page a disposizione di ciascun utente. Quest’ultima risulta tuttavia piatta e poco piacevole da navigare, se mi è concesso un paragone la assocerei a quella dei profili Live Spaces di Microsoft (e con questo ho detto tutto). (continua…)
21 gen
Autore: Guido Arata
Ieri notte mi sono potuto gustare la cerimonia di insediamento del 44° Presidente degli USA direttamente dal mio portatile, grazie alle dirette di Ustream e CNN (sì, faccio zapping pure nelle WebTV). Ottime regie, nessun rallentamento, qualità video più che soddisfacente. Tutti elementi alle quali le principali WebTV del momento ci hanno da tempo abituato. Ma una novità c’è stata, e se ne è fatta promotrice CNN. In sostituzione all’ormai consolidata chat, il cui obbiettivo è dare la possibilità agli spettatori di dialogare tra loro e commentare le immagini che vengono loro mostrate, c’era lui: Facebook.
Proprio di recente infatti più noto social network del momento ha rilasciato Facebook Connect, grazie al quale i proprietari di un servizio web possono decidere di fare interagire i propri utenti attraverso Facebook. Il vantaggio? Per i proprietari del servizio il fatto che i propri database non vengano appesantiti da commenti (magari in continuo aggiornamento come nel caso del Live di CNN), affidando le prestazioni ai server di un servizio specializzato ed assodato in questo campo; per gli utenti il fatto che non vengano loro richieste registrazioni, dati personali e quant’altro; per Facebook che questi dati diviene l’unico a possederli (ma questo è un altro discorso, che di fatto ne fa l’unico vero, reale, avvantaggiato). (continua…)