Strategie Web, gestione di progetti, business
11 dic
A Parigi si è concluso LeWeb, il principale evento europeo dedicato al Web a livello internazionale. E’ stato il mio primo anno, ed è stata per me una grande soddisfazione verificare che, su oltre 3’000 persone, c’erano davvero pochi 21enni. Diciamo che l’età andava dai 25 in su. E’ una soddisfazione esserci.
L’evento è stato davvero notevole. Sala plenaria maestosa, ed ottima organizzazione degli spazi: un edificio con la sala principale, uno per il networking e l’area bar, uno dedicato alle startup. Peccato che il primo giorno Parigi fosse sommersa dalla neve, il che ha portato qualcuno a sostenere che l’organizzazione degli spazi fosse non soddisfacente: muoversi da un’edificio all’altro sotto la neve non è piacevole. Ma il giorno dopo, in condizioni climatiche sostenibili, il valore di una tale scelta è venuta fuori.
Ho trascorso buona parte del tempo a conoscere le startup presenti, alcune davvero interessanti (ne parlerò più avanti), ed una cospicua parte a seguire gli speech della sala plenaria. A dire il vero – eccetto per il fatto che i nomi presenti sul palco erano davvero big – i contenuti della prima giornata non mi hanno impressionato. Sono stati divertenti gli Ignite, tra i quali c’è stato quello di Luca (ecco il video). Mentre le ultime 2 ore della seconda giornata sono state straordinarie: i trend che caratterizzeranno il 2011 dal punto di vista business ed aziendale (con grafici e numeri davvero davvero interessanti), un panel riguardante VC e le exit, e lo show di Gary Vaynerchuk (che Alessio ha intervistato). Roba che vale il viaggio.
Ma in mezzo tanta tanta esperienza, tante persone interessanti e con le quali rimarrò in contatto. Tanti spunti. Davvero una bella trasferta.
19 gen
Accogliendo l’invito di Massimo domani sarò a Genova per assistere alla tavola rotonda in memoria di Franco Carlini.
Carlini è stato tra i primi a rendersi conto della rivoluzione che Internet stava portando nel campo dell’informazione, analizzandone aspetti e conseguenze. Non si è limitato a prenderne atto, ma ha analizzato il fenomeno, lo ha raccontato ed ha tentato di anticiparne le mosse. Come spiega la locandina dell’incontro, lo scopo di domani mattina è “continuare a discutere di questi temi con quell’approccio libero e multidisciplinare che era di Franco“.
Io vi rigiro l’invito, se lo accoglierete fatemelo sapere che ci si becca
15 gen
Autore: Guido Arata
Impunità vera o presunta. Abilità nello sfruttare tecniche assodate. Il gusto di superare ogni barriera, di arrivare dove altri non si sono mai avvicinati. La totale assenza di una qualsiasi spinta ideologica. Si può riassumere così il profilo di GMZ, 18enne recentemente divenuto famoso per aver violato il il noto servizio di “micro-blogging” Twitter ed aver [..]
Questa l’apertura del mio pezzo, pubblicato oggi su Nova24. Se passate in edicola e siete curiosi di scoprire la personalità di questo giovane informatico da giorni sulla bocca di tutti vi consiglio di darci una letta!
11 dic
La soddisfazione è troppa per non parlarne qui sul blog…sono in treno, diretto all’università, ed a fianco a me Nova 24 Ore, che oggi riporta un mio articolo (pagina 21). Forse non dovrei parlarne qui, forse non è il caso, ma è una cosa che mi da troppa soddisfazione perchè io possa tenerla tutta dentro.
Trattandosi del mio primo articolo per un’importante testata giornalistica, mi farebbe piacere ricevere vostri consigli riguardanti il pezzo, così che, se mai in futuro avrò nuovamente questa possibilità, possa farne tesoro.
Guido
24 nov
Autore: Guido Arata
Il RomeCamp non ha deluso le aspettative, dimostrandosi interessante e ben organizzato. L’affluenza è stata buona, seppure mi sarei aspettato di vedere qualcuno in più, e gli speech interessanti, soprattutto quello di Bennato sulle indagini statistiche 2.0, quello di Simone Brunozzi sul cloud computing e l’esilerante “Porno 2.0″ a cura di Luca Sartoni, Simone, Luca Mascara e Fullo.
Per quanto riguarda il primo, Bennato inizialmente ha spiegato le basi delle indagini statistiche per poi mostrare come queste vengano oggi applicate ai portali web; vi sono alcuni che invitano i propri utenti ad esporre le proprie preferenze su un tema (esempio: il cinema), così da avere poi informazioni sul presunto interesse generale e vendere questi dati alle aziende interessate; ve ne sono altri che addirittura retribuiscono coloro che esprimono le proprie preferenze in un campo: viene così a crearsi una sorta di “centro scommesse a tema” con utenti invogliati ad esporsi alla luce di un potenziale guadagno; è stato questo il caso di un esperimento governativo che permetteva agli utenti di scommettere su quale zona del Medio Oriente avrebbe subito un attentato. In palio c’erano diverse centinaia di dollari, ma ciò che stava dietro a questo meccanismo era l’intento di farsi aiutare dal popolo per capire le zone maggiormente a rischio; questo perchè il popolo ha sempre (quasi) ragione, ed a dirlo non è un aitante comunista cubano bensì i risultati di diverse statistiche, la più clamorosa delle quali portata avanti da Chi Vuol Essere Milionario: nel 91% dei casi le risposte suggerite dal pubblico sono esatte (e pensare che le trasmissione spazia da domande semplici ad altre di astrofisica, anatomia, astronomia e quant’altro). (continua…)